Italia
Giochi della Valdera per riscattare l’ultimo posto a Sheffield nel 1972
Oggi e domenica la manifestazione legata alla Fiera di San Luca Sei comuni in gara con amministratori e cittadini per vincere il “cencio”
amarcord
paola silvi
Dalla Francia del generale De Gaulle alla Valdera è un attimo. Anzi, meglio, oltre mezzo secolo, partendo dal 1965 quando le tv di tutta Europa mandarono in onda Giochi senza frontiere, un programma che la storia, appena spruzzata con un pizzico di leggenda, vuole ideato dal generale per rinsaldare il legame di fratellanza tra i giovani europei, soprattutto tra i tedeschi e i francesi che si portavano dietro parecchi risentimenti. La trasmissione è durata trenta edizioni ma le più seguite furono quelle fino al 1982. Nel maggio del 1972 partecipò anche Pontedera, a Sheffield in Inghilterra, arrivando ultima. Ma da oggi cercherà di rifarci coi Giochi della Valdera che si svolgerano all’interno della Fiera di San Luca, in piazza caduti di Nassiriya, davanti al supermercato Panorama.
Si sfideranno cinque comuni. La prima fase della gara è prevista nel pomeriggio alle 17,30 mentre le finali andranno in scena domenica alle 15. Le squadre, formate da sei persone, che rappresentano le amministrazioni di Pontedera, Vicopisano, Capannoli, Calcinaia e Palaia, sono composte da membri delle rispettive giunte e da cittadini temerari. Si affronteranno a calcio biliardo, calcio balilla umano, forza quattro del riciclo, postino della Valdera e in un gioco a sorpresa. Competizioni divertenti e quiz sulle curiosità del territorio.
Il format sicuramente piace visto che Giochi senza frontiere era un mito e l’Italia è l’unica nazione ad aver partecipato a tutte le edizioni. E l’effetto vintage richiama una voglia di rivincita tutta pontederese. «Per i ragazzi che parteciparono all’edizione del 1972, accompagnati in Inghilterra da Giacomo Maccheroni, sindaco di allora, fu una bellissima esperienza ma anche uno smacco. Con questa manifestazione cerchiamo un riscatto simpatico e simbolico», spiega Michele Quirici consulente storico filologico dell’iniziativa.
Un evento, nato da un’idea di Maurizio Panicucci e di Federica Lami, che è stato possibile concretizzare solo quest’anno ma che vorrebbe essere l’inizio di una nuova tradizione. «Vorremmo che i Giochi della Valdera facessero da apripista e diventassero un appuntamento fisso da replicare. Magari – aggiunge Panicucci – aumentando il numero dei comuni coinvolti».
Nelle fila dell’amministrazione pontederese, tanto per citare alcuni nomi, ci saranno il vice sindaco Alessandro Puccinelli, l’assessora Sonia Luca e il consigliere Emilio Montagnani. Il team vincente sarà poi premiato con un vero e proprio “cencio”, una tela dipinta per l’occasione dal maestro Lorenzo Terreni. «Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per realizzare questa manifestazione che ha un duplice obiettivo. Non solo unisce l’intera Valdera ma rende la nostra fiera cittadina sempre più frequentata», conclude il vice sindaco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
