Il Tirreno

Pontedera

Blitz dei carabinieri nella notte sventato un rave party abusivo

Sabrina Chiellini

Sulle colline tra riparbella e chianni: identificati in 75 

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Riparbella. Questa volta il sistema di allerta sulla rete e il controllo del territorio hanno funzionato: il rave party, organizzato sulle colline di Riparbella quasi al confine con Chianni, è stato sventato. Gli organizzatori non hanno avuto il tempo di accendere la musica in un’area poco distante da un parco eolico.

I partecipanti, invitati all’ennesima festa del delirio, con vari post diffusi su siti e social, sono stati costretti a fare marcia indietro. Le prime avvisaglie del rave i residenti dei paesi vicini le avevano avute nella serata di sabato quando avevano visto uno strano viavai di mezzi in una zona abbastanza sperduta delle colline. Il potenziale mega raduno è quindi saltato in tempo con l’intervento di polizia e carabinieri. Sono stati intercettati cinquanta veicoli e circa centocinquanta persone e di queste settantacinque, provenienti dalla Toscana e non solo, sono state identificate. I carabinieri della compagnia di Volterra, così è stato spiegato alla fine dell’operazione, «insospettiti dal traffico veicolare anomalo lungo le vie di comunicazione» hanno intensificato «i controlli nelle aree di possibile svolgimento di rave, festa non autorizzata normalmente connotata dalla partecipazione di numerose persone». Polizia e carabinieri insieme al nucleo elicotteri dei carabinieri di Pisa hanno individuato l’obiettivo scelto dagli organizzatori del rave che in genere privilegiano zone isolate, ruderi di fabbriche, cascinali e terreni abbandonati. Sono così intervenuti a Riparbella, in località Poggio Malconsiglio e hanno bloccato l’inizio della festa abusiva.

Gli organizzatori non hanno avuto il tempo di piazzare impianti, casse e amplificatori. Festa finita, dunque, ancora prima di cominciare e successiva bonifica del territorio occupato. I mezzi delle forze dell’ordine, piazzati lungo le vie di accesso, hanno bloccato nuovi arrivi, chiudendo l’operazione, coordinata dal dirigente del commissariato di Volterra, dottor Andrea Carabei, nel primo pomeriggio di ieri. L’area è stata presidiata dalle forze di polizia anche nelle ore successive al rave sventato, per scongiurare che gli organizzatori ci riprovassero di nuovo. Questa volta, a differenza di quanto era avvenuto a luglio a Santa Maria a Monte, le forze di polizia sono riuscite a sventare il rave. La festa abusiva era stata accompagnata da mille polemiche. Per giorni infatti le colline di Tavolaia sono state teatro di una enorme festa abusiva, convocata sui social, tra musica altissima e consumo di alcolici e stupefacenti. Una festa a cui hanno partecipato 5-6mila persone da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Sabrina Chiellini

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