Sicurezza
Il progetto “La Casa SiCura” dalla parte dei più fragili
Cascina. Alla Gipsoteca di Cascina, alla presenza dell’assessora al welfare e ai servizi socio sanitari Giulia Guainai e dell’assessora alle politiche culturali e ai percorsi partecipativi Bice del Giudice, La RosaAmara Aps ha presentato il progetto “La Casa SiCura”, un percorso sulla sicurezza domestica e il primo soccorso rivolto alle categorie più deboli. In collaborazione con l’associazione nazionale vigili del fuoco del corpo nazionale sezione di Pisa, la Confraternita della Misericordia di Latignano e il Centro Sociale Cascinese. Questa iniziativa, si spiega in una nota, rientra nel progetto “Comunità Fertile” avviato lo scorso settembre, grazie al contributo del Comune di Cascina, che prevede la progettazione di percorsi e iniziative rivolte alle categorie più fragili con il supporto e la partecipazione della comunità.
La RosaAmara si occupa di categorie deboli e fragilità sociale da molti anni e le tante esperienze con le situazioni di solitudine e i percorsi di vita autonoma hanno portato all’urgenza della creazione di un iter indispensabile affinché l’indipendenza, totale o supportata, sia il più possibile serena e sicura.
Si spiega inoltre che «uno degli obiettivi che da sempre caratterizzano i percorsi della nostra associazione è quello di puntare verso l’educazione oltrepassando i più consueti sistemi assistenzialisti. Proprio con tale intento abbiamo pensato a questo percorso di sicurezza domestica e primo soccorso rivolto a ragazzi che hanno già intrapreso, o si apprestano ad intraprendere, l'esperienza dell'abitare supportato o della vita in autonomia, ad anziani che vivono soli e agli operatori coinvolti nei servizi socio educativi di accompagnamento e supporto alla vita indipendente».
Alla presentazione sono intervenuti la presidente e lo psicoterapeuta de La RosaAmara Elena Meucci e Andrea Galleschi, il presidente dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco del corpo nazionale Luigi Armani, Paolo Bernardini, vigile del fuoco e psicologo, Simone Perini, responsabile della Confraternita della Misericordia di Latignano, e Raffaella Baroni, presidente del Centro Sociale Cascinese.
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