Lutto
Via la cittadinanza a Mussolini dopo l’attacco alla Cgil di Roma
La maggioranza presenterà la mozione nel prossimo consiglio comunale «I valori della nostra città non sono stati plasmati dal fascismo»
Pietro Mattonai
Pontedera. Alla prossima seduta del consiglio comunale di Pontedera, che dovrebbe svolgersi nel mese di novembre, la maggioranza presenterà una mozione per revocare la cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924.
Lo ha annunciato Floriano Della Bella, consigliere comunale e capogruppo del Partito democratico, che insieme al sindaco Matteo Franconi e ad altri esponenti della coalizione di centrosinistra ha spiegato i motivi che hanno spinto la maggioranza a porre il tema nel dibattito consiliare. «Dobbiamo guardarci intorno: l’attacco alla Cgil di Roma è un attacco alla democrazia e alla costituzione – dice il capogruppo – i valori della nostra città non sono stati plasmati dal fascismo e per questo Pontedera deve dare una risposta, negando con forza ciò che è stato imposto in quell’epoca».
«Il tempo e le condizioni attuali ci dicono che non ha alcun senso mantenere la cittadinanza onoraria per Mussolini – spiega Gianni Ferdani, coordinatore di Progetto Pontedera – la macchina amministrativa, in queste settimane, ha giustamente dovuto occuparsi del rientro nelle scuole, ma dopo l’attacco squadrista contro la Cgil e in vista della manifestazione di domani (oggi, ndc), abbiamo pensato fosse il momento giusto: con Roberto Martinelli e il professor Mario Montorzi, che facevano parte del nostro gruppo, abbiamo spesso ragionato su questo tema». Sanare un’incongruenza storica, dunque, è uno degli obiettivi della mozione. «Un atto dovuto – commenta Damiano Bolognesi, tra i membri della lista Pontedera in Comune – il corso principale di Pontedera porta il nome di Giacomo Matteotti: credo sia contraddittorio avere una cittadinanza onoraria assegnata a Mussolini».
Dello stesso avviso anche Filippo Chelli, membro del Partito Socialista di Pontedera: «Non possiamo far convivere Alvaro Fantozzi, Matteotti e Liliana Segre, alla quale è stata assegnata la cittadinanza onoraria, con Mussolini. È giusto che la storia non si cancelli per non ripetere gli errori, ma possiamo migliorarci».
Anche il sindaco Franconi sottolinea la volontà di dare un segnale forte alle altre amministrazioni del territorio. Che, durante il regime, per ordine governativo, assegnarono la cittadinanza onoraria a Mussolini: «Molti consigli comunali si sono già espressi sullo scioglimento di Forza Nuova, ma possiamo fare di più. Invitiamo i comuni che hanno conferito la cittadinanza onoraria a Mussolini a fare ciò che faremo qua a Pontedera: al parlamento viene chiesto un segnale forte, ma anche noi possiamo fare la nostra parte». E l’annuncio, al circolo “Alvaro Fantozzi”, vicesindaco di Pontedera e segretario della camera del lavoro ucciso da militanti fascisti nel 1922, assume un valore ulteriore. «Sappiamo quale sia la storia di Fantozzi e quella di Pontedera – conclude il sindaco – è un momento molto delicato e tutta la nostra vicinanza va agli amici e ai compagni della Cgil».
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