Il Tirreno

Pontedera

Labirinto tra toppe, buche e pericoli: "Il centro di Pontedera ridotto come un groviera"

Paola Silvi
Uno dei cantieri aperti in centro a Pontedera per la connessione con la fibra ottica (Foto Franco Silvi)
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Uno dei cantieri aperti in centro a Pontedera per la connessione con la fibra ottica (Foto Franco Silvi)

Disagi e proteste per i cantieri della fibra. L’assessore: "Riasfaltature complete nell’estate 2022"

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PONTEDERA. Si buca l’asfalto e si fanno i lavori. Poi si fa una colata di cemento per rattoppare il manto stradale. E l’operazione si ripete ogni volta che si deve intervenire. Ruspe, transenne, deviazioni del traffico e asfalto che sembra un groviera. Succede a Pontedera, soprattutto nelle vie del centro dove, dalla fine di giugno sono iniziati i lavori per l’installazione della fibra da parte di Tim e Openfiber. Si punta all’arrivo della tecnologia Ftth (Fiber to the home): internet veloce direttamente a casa. Ma, in attesa della conclusione del servizio, la città è invasa dai cantieri e le lamentele dei cittadini si fanno sentire. Perché il più delle volte il risultato parziale, tanto per mettere in sicurezza la zona, ha l’aspetto di una strada sgangherata e poco decorosa.

«Pontedera è ferita e in alcuni punti mostra cicatrici profonde», dicono. «Già le strade non erano messe bene, ora, con la posa della fibra, hanno avuto il colpo di grazia». C’è chi si sofferma sulla pericolosità dei lavori, sull’inagibilità di alcuni marciapiedi e c’è chi evidenzia le «mestolate di cemento gettate con superficialità sulle tracce scavate».

Qualcuno fotografa i cavi che fuoriescono dagli angoli delle vie mentre qualcun altro si domanda se tutto questo sia un compromesso accettabile per l’evoluzione tecnologica. Da viale della Repubblica a via Leopardi, da via Dante a via Rossini, da via Verdi a via Gotti, girare in centro significa muoversi in un lungo dedalo di scavi appena coperti. «Spesso l’asfalto – aggiungono – si ritrova sconnesso e pericoloso». Non è solo l’immagine e il decoro a preoccupare i pontederesi ma sono anche i rischi in cui potrebbero incorrere. La parola d’ordine però è pazienza. «Perché si tratta – spiega l’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli – di disagi temporanei e di un periodo di transizione. D’altra parte internet, e il lockdown ce l’ha confermato, è indispensabile. Per attivare l’infrastruttura ci vuole lavoro, impegno e fatica».

Così l’amministrazione prova a mediare tra gli operatori della fibra e i cittadini predisponendo un piano di interventi fino all’estate del 2022. «Intanto facciamo degli incontri bisettimanali per monitorare il rispetto dei programmi e pretendiamo un calendario dei lavori che pubblichiamo. In più abbiamo richiesto di rispettare specifiche regole. In primis di utilizzare sottoservizi già esistenti, come ad esempio, quelli per l’illuminazione, così da non dover bucare oltre le strade. Poi di limitare gli scavi scegliendo il più possibile la linea aerea».

Da normativa spetterebbe alle ditte incaricate dalla Tim e Openfiber risistemare il manto fino ad un metro quadrato intorno alla traccia ma il Comune ha in mente un ulteriore intervento. «Non vogliamo limitarci ai ripristini parziali – aggiunge l’assessore – ma vogliamo estendere il più possibile i tratti da asfaltare, arrivando ad eseguire l’intera carreggiata, in modo da lasciare strade completamente riqualificate. Abbiamo chiesto così di mettere in sicurezza i cantieri e poi, a conclusione del servizio, di conteggiare il chilometraggio totale da riparare e partire con i lavori. Quello che resterà fuori sarà a carico dell’amministrazione. Dovremo però aspettare l’estate del 2022. Intanto i nostri uffici verificano quotidianamente le difficoltà e laddove siano segnalate criticità siamo pronti a muoverci. Cerchiamo di venire incontro a tutti, con la consapevolezza che ci sarà ancora da sopportare la situazione per qualche mese ma poi potremo gioire».

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