Sicurezza
La Casa della salute con il futuro a rischio
Vincoli del governo sui residenti. Idea alternativa dal Pd Fidanzi (Democrazia civica): «Ora un piano dei sindaci»
Andreas Quirici
POMARANCE. Il numero degli abitanti in continua diminuzione e le nuove normative in fatto di sanità potrebbero mettere a rischio la Casa della salute di Pomarance.
I parametri introdotti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in fatto di Case della comunità, le nuove strutture per l’assistenza socio-sanitaria territoriale, infatti, indicano tra i 40mila e i 100mila abitanti la forbice entro cui un territorio può avere una Centro con all’interno assistenti sociali, spazio per le vaccinazioni, sportello d’ascolto e, soprattutto, un team composto da infermieri, medici di famiglia, cardiologi, psicologi e geriatri addetti alle visite domiciliari per capire se un paziente ha bisogno del ricovero o meno.
Un piano che escluderebbe Pomarance e la Valdicecina.
La popolazione dei comuni che compongono quest’area, infatti, raggiunge a malapena le 20mila persone. Ma è impensabile immaginare Volterra e dintorni senza un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria oltre all’ospedale Santa Maria Maddalena, da anni ormai alle prese con tagli e riorganizzazioni in base all’inarrestabile ed evidente calo demografico in tutta l’area.
Da qui la proposta del Pd provinciale, approvata dal Partito democratico regionali, di varare una proposta ad hoc per le aree disagiate come la Valdicecina o numerose zone della costa e dell’Appennino, per esempio. L’idea sarebbe di non considerare il parametro del numero di abitanti, ma anche di formare un team per le visite domiciliari che lavori all’interno dell’ospedale più vicino (nel caso della Valdicecina a Volterra), così da ottimizzare il lavoro tra i pazienti ospedalieri e quelli che hanno bisogno di visite nelle rispettive abitazioni. Un sistema per ovviare alla poca popolazione presente.
Ma per il caso di Pomarance, dal capogruppo di Democrazia civica Loriano Fidanzi arriva la richiesta ai sindaci della zona a fare presto per presentare un progetto unico che possa salvare l’unica Casa della salute presente in Valdicecina: «In provincia di Pisa ce ne sono tre. Una è quella di Pontedera, poi c’è quella de La Rosa di Terricciola e quella di Pomarance che è fortemente a rischio. Serve uno spazio da 800 metri che deve essere predisposto per vari servizi come l’assistenza sociale e una serie di diagnostiche di base, oltre a medici e infermieri di famiglia. Il vincolo del numero di abitanti per noi è un paletto che, se non verrà superato, ci toglierà un punto di riferimento fondamentale per gli abitanti della zona. Per questo i sindaci devono mettersi al lavoro per presentare un progetto alla Regione che permetta di far ottenere alla Valdicecina una Casa della comunità al posto dell’attuale Casa della salute».
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