Sicurezza
Volterra sulle orme degli Uffizi in tour le opere “nascoste”
Il Guarnacci pronto a prestare a musei, centri espositivi e istituzioni i materiali conservati nei depositi con l’obiettivo di promuovere la cultura etrusca
volterra. Il “Museo Guarnacci oltre Volterra”. Così si potrebbe definire la nuova iniziativa – sulle orme di quella lanciata dagli Uffizi con la regia del direttore Eike Schmidt – che sta prendendo forma per valorizzare il patrimonio del grande museo etrusco.
La giunta comunale di Volterra ha approvato il progetto “Guarnacci Diffuso”, studiato per valorizzare il grande patrimonio di materiali archeologici della collezione del Museo e per la promozione della cultura etrusca e della storia antica di Volterra. Il “Guarnacci Diffuso” prevede la partecipazione del Museo di Volterra «alla diffusione della cultura etrusca – sottolineano il direttore Fabrizio Burchianti e l’assessore Dario Danti – attraverso il prestito temporaneo di materiali della propria collezione conservati nei depositi del Museo (peraltro al momento chiuso per il maxi-cantiere di restauro e riallestimento) e non esposti alla pubblica fruizione. Si tratta di un percorso di collaborazione e valorizzazione rivolto a musei, centri espositivi e istituzioni culturali prevalentemente appartenenti al territorio della Toscana, ma aperto a istituzioni di tutto il territorio italiano e di paesi esteri». L’intento che si prefigge la giunta di Volterra guidata dal sindaco Giacomo Santi è quello di creare sinergie tra il Museo Guarnacci e altre realtà museali e culturali, promuovendo la conoscenza della cultura etrusca – e di Volterra in particolare – attraverso la valorizzazione del grande patrimonio archeologico del Guarnacci, sulla scorta di quanto proposto da grandi istituzioni museali internazionali.
Il progetto prevede una disponibilità al prestito per mostre temporanee di materiali archeologici non esposti nel percorso di visita, o di natura ripetitiva e comunque tali da non snaturare o depauperare la normale fruizione del museo.
Molteplici gli obiettivi indicati all’interno del progetto che partirà a gennaio 2022. Tra questi, oltre alla valorizzazione del patrimonio “nascosto” del Guarnacci, anche la promozione di Volterra coma “capitale” culturale e centro di rifermento di un grande territorio; ancora «la promozione della cultura – si legge nel progetto – e della civiltà etrusca e della storia antica di Volterra; la creazione di una rete di musei della civiltà etrusca a livello regionale e nazionale legate al Museo; la promozione e sviluppo di realtà museali periferiche anche di piccole dimensioni collegate a Volterra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
