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Slitta la consegna delle aule, alunni ancora a casa

Nilo Di Modica
Slitta la consegna delle aule, alunni ancora a casa

Montopoli: il rientro a scuola non prima di martedì 

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Nilo Di Modica

montopoli. Dovranno avere ancora un po’ di pazienza gli alunni della scuola primaria di Marti, chiusa ormai dallo scorso 4 ottobre dopo le analisi strutturali sul fronte antisismico dei tecnici della Regione Toscana.

Le nuove aule promesse nella scuola del capoluogo, nell’Istituto comprensivo Galileo Galilei, ricavate in parte nella sala mensa, non sono infatti ancora pronte, malgrado sulle prime il Comune di Montopoli avesse stimato la loro ultimazione fra ieri ed oggi.

La data slitta alla prossima settimana, probabilmente fra lunedì e martedì.

«Gli operai stanno facendo il possibile, contiamo di avere le aule pronte per la fine di questa settimana, forse già venerdì (domani, ndr) – afferma il sindaco Giovanni Capecchi –. Resta da capire se esistano esigenze organizzative da parte della scuola, ma in assenza di queste pensiamo di poter assicurare il servizio alle famiglie e ai bambini entro al massimo martedì prossimo».

Tutto pronto, intanto, il piano trasporti, che per tutto l’anno scolastico in corso dovrà portare i bimbi delle frazioni di Marti e Casteldelbosco a Montopoli, con servizio pullman “deviato” per coloro che già ne usufruivano e l’ausilio di una navetta, invece, per i bimbi residenti nella frazione che fino ad oggi si recavano a scuola a piedi o con i genitori.

In questi giorni di “limbo”, intanto, la maggior parte degli alunni di Marti è rimasta a casa, senza lezione, salvo pochissimi alunni che hanno preferito cominciare le lezioni all’interno delle classi delle elementari di montopoli, in inedite classi “miste” e comunque temporanee.

Sempre nel corso di questa emergenza, alcune famiglie hanno usufruito della classe messa a disposizione del Comune alla scuola dell’infanzia a Capanne, con tanto di animatori, per venire incontro alle difficoltà di alcuni genitori, i cui orari di lavoro erano incompatibili col tenere i figli a casa la mattina.

La soluzione prospettata, lo ricordiamo, era quella di sistemare le cinque classi elementari rimaste “orfane” della loro scuola nella sede dell’Istituto Comprensivo, dove due classi inutilizzate erano già pronte. Per le altre tre, appunto, c’era l’aula mensa da riadattare, ricavandoci tre aule.

Il tutto mentre il servizio mensa, per il quale inizialmente l’amministrazione comunale aveva ipotizzato un recupero attraverso una tensostruttura in giardino, sembra destinato invece a svolgersi in classe per il resto dell’anno, per le uniche due sezioni a tempo lungo dell’Istituto.

Le classi del tempo corto eviteranno il servizio mensa invece attraverso un nuovo orario, che recupera ogni giorno mezz’ora di lezione (8-13).

Non resta adesso che aspettare la prossima settimana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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