Il Tirreno

Pontedera

Spaccata col tombino del ladro seriale

Marco Sabia
Spaccata col tombino del ladro seriale

Il raid nel negozio ripreso dalle telecamere: denunciato. Otto giorni prima aveva sferrato un pugno a una commessa

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fucecchio. Ha tentato – e stavolta c’è riuscito, salvo essere beccato poche ore dopo – l’ennesimo colpo ai danni di un’attività fucecchiese, a pochi giorni da un altro episodio che l’aveva visto protagonista.

Nella giornata di lunedì un 25enne senza fissa dimora – ma con base a Fucecchio – è stato denunciato a piede libero per furto aggravato. L’uomo – noto alle forze dell’ordine per precedenti simili ma anche legati allo spaccio – aveva (nella notte fra domenica e lunedì) usato un tombino stradale per sfondare la vetrina di un negozio di abbigliamento in via Fucecchiello, che si chiama “Max Moda” e vende vestiti e calzature.

La mattina dopo il proprietario è giunto sul posto e si è accorto del danno: verso le 10.30 i carabinieri sono arrivati e hanno sentito il racconto della vittima, che ha spiegato loro che dal negozio erano spariti abiti e anche qualche spicciolo dalla cassa.

Il problema per il malvivente è che è stato ripreso dalle telecamere: i militari, infatti, hanno dapprima effettuato un attento sopralluogo, poi hanno visionato i filmati e così nel giro di poche ore sono giunti al 25enne tunisino, peraltro già conosciuto per precedenti dello stesso tipo.

Il giovane il 2 ottobre aveva preso di mira un supermarket in via Landini Marchiani a Fucecchio, a due passi da piazza Montanelli; aveva anche colpito con un pugno una commessa, “rea” di avergli fatto presente che non aveva pagato la merce con la quale stava uscendo dal negozio.

E questo è “soltanto” il penultimo episodio in ordine cronologico relativo alla stessa persona, tant’è che molti commercianti ed esercenti fucecchiesi (soprattutto del centro) hanno già subito la sua visita nei mesi scorsi, tra serrature scassinate e vetrine usate come bersaglio.

L’uomo, pur mantenendo la residenza a Fucecchio, è di fatto senza fissa dimora è stato denunciato.

Al titolare di Max Moda non è rimasto che fare la conta dei danni e degli ammanchi, come tra l’altro a molti suoi colleghi. Senza contare che anche il salone per acconciature che si trova accanto, nei mesi passati ha subito lo stesso trattamento con lo sfondamento della vetrina e l’ingresso per rubare quello che c’era di valore. Il negozio di abbigliamento colpito ha comunque continuato la sua regolare attività nelle ore successive, sebbene con qualche ovvio disagio.

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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