Servono altri lavori, slitta la riapertura del Museo Guarnacci
Il cantiere doveva essere completato entro metà dicembre ma sono necessari alcuni mesi in più per ulteriori interventi
Paolo Falconi
volterra. Il vasto programma di interventi di riqualificazione del museo Guarnacci di Volterra, che conserva una delle più grandi collezioni di opere etrusche, prosegue a buon ritmo. Ma non saranno rispettati i tempi di consegna, inizialmente previsti per metà dicembre. Il direttore del museo Fabrizio Burchianti parla di «altri interventi strutturali necessari» che allungheranno il tempo di chiusura. Anno nuovo? «Forse ancora più in là. Non molto ma non a inizio 2022».
Previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento strutturale e funzionale degli spazi del palazzo Desideri Tangassi che ospita il museo, una rinnovata impiantistica, il rifacimento di facciata e coperture, un nuovo progetto illuminotecnico, un nuovo progetto museografico con la revisione del percorso di vista, il riallestimento di sale espositive. E poi il recupero di quegli spazi sottoutilizzati per carenze strutturali, come luoghi funzionali ai servizi, in particolare l’altana e il sottotetto. Lavori finanziati dalla Regione per un importo di 1,6 milioni di euro e cofinanziati in quota parte dal Comune di Volterra.
Al primo piano è previsto il riallestimento delle sale dedicate ad alcune collezioni e a veri e propri capolavori dell’arte etrusca come l’Ombra della sera, l’urna degli Sposi, il cratere di Montebradoni, ceramiche a figure rosse, i bronzi della collezione e la sala delle oreficerie. Ma è grazie al nuovo ascensore e a una scala al secondo piano, che sarà aperto al pubblico un nuovo spazio di grande fascino, mai utilizzato: l’altana di palazzo Desideri Tangassi, vero e proprio balcone su un panorama unico su Volterra e su Alta e Bassa Valdicecina. Ma la “rifunzionalizzazione” degli spazi parte dall’ingresso con un nuovo progetto della biglietteria e dello spazio per l’accoglienza del pubblico con il guardaroba. Verranno inoltre realizzati nuovi servizi igienici. Il progetto prevede un adeguato spazio dedicato alla didattica nella attuale sala I, a carattere multifunzionale, che ospiterà il laboratorio didattico come principale funzione ma che, nei mesi estivi, potrà essere utilizzato per piccole conferenze, corsi e lezioni di approfondimento attraverso apparati multimediali. Da non dimenticare anche la realizzazione di un suggestivo pavimento in vetro che permetterà di camminare sopra lo scavo archeologico che si trova nel museo.
L’intervento museografico è a cura dello studio Guicciardini & Magni architetti, che ha riallestito sia il museo dell'Opera del Duomo di Firenze che quello di Pisa, e il progetto illuminotecnico è curato dell’architetto Massimo Iarussi, che ha realizzato anche il progetto illuminotecnico del Louvre a Parigi. I lavori di restauro del palazzo sono eseguiti dalla Cooperativa archeologia di Firenze. Su tutti “vigila” una commissione scientifica. Insomma, grandi nomi affinché il museo Guarnacci torni a esporre le sue opere con sempre maggiori presenze e consensi del pubblico.
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