La manifestazione
Nardini insiste su più controlli e di maggior efficacia
pisa. “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.
È partita dal primo articolo della Costituzione l’assessora regionale all’istruzione, formazione e lavoro Alessandra Nardini, partecipando a Pontedera alla 71esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall’Amnil.
Nardini ha voluto sottolineare così l'importanza della parola “democratica” per esprimere solidarietà alla Cgil dopo l'attacco squadrista di sabato a Roma, e, allo stesso tempo, per evidenziare l'importanza del diritto al lavoro in condizioni di piena sicurezza.
«Le istituzioni tutte sono chiamate a un maggiore impegno e a una maggiore responsabilità nell'affrontare il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro – ha poi continuato Nardini concentrandosi sul tema della Giornata Amnil –. Accanto alle istituzioni serve anche l'impegno di tutte le parti sociali, delle imprese, dei sindacati. Non dobbiamo fermarci alle commemorazioni delle vittime, ma dobbiamo saper agire con concretezza», ha detto l'assessora, citando come esempio positivo il protocollo d’intesa siglato nel giugno scorso tra la Regione Toscana, l’Ufficio scolastico e la stessa Amnil per promuovere e diffondere nelle scuole la cultura della sicurezza, anche grazie alle preziose testimonianze di chi ha avuto un incidente sul lavoro.
«Vanno naturalmente aumentati e resi più efficaci i controlli, fatte applicare le leggi – ha aggiunto Nardini –. Restano però centrali la formazione e la necessità di aumentare la consapevolezza, a partire dalle future lavoratrici e dai futuri lavoratori che si formano nelle scuole e nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, perché è tra i banchi di scuola che si può e si deve apprendere la cultura della sicurezza».
In un messaggio inviato all’Anmil di Pisa la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Caterina Bini ha definito «non più rinviabile un robusto e deciso intervento al fine di garantire sicurezza e prevenire il più possibile decessi e invalidità».
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