Gioco
Chiarugi: avrei voluto giocare anche nel Pisa ma Anconetani mi disse che costavo troppo...
Ponsacco, in tanti alla presentazione del bel libro scritto da Riccardo Minuti e dedicato all’ex calciatore di Fiorentina e Milan
Il personaggio
Tanti ricordi e quel pizzico di orgoglio di esser partito da Ponsacco e arrivato a vincere uno scudetto con la Fiorentina e una Coppa delle Coppe con il Milan. Senza dimenticare due coppe Italia e le tre presenze in nazionale. Luciano Chiarugi è stato accolto dagli applausi del cinema Teatro Odeon di Ponsacco per presentare il libro scritto da Riccardo Minuti che racconta tutti i passi della sua lunga carriera da calciatore e allenatore. «Riccardo è stato molto bravo a raccontare la mia storia - ci ha detto Chiarugi prima dell'incontro- Tutto è nato dopo una chiacchierata a Coverciano dove mi ero complimentato con lui per il bel libro che aveva scritto su Sandro Mazzinghi». Minuti è pontederese e Chiarugi ponsacchino ma alla fine l'incontro ha dato vita a un racconto avvincente nato nella casa di Chiarugi a Vecchiano: «Dopo un anno e mezzo ci siamo ritrovati e un passo alla volta gli ho raccontato la mia carriera. Lui è riuscito a fare una ricerca molto dettagliata e a far rivivere la magia del calcio sognato da ragazzi». Chiarugi racconta come è iniziata la sua splendida avventura nel mondo del calcio: «A Ponsacco quando avevo 12 anni e sognavo di diventare un calciatore non c'era nemmeno il treno. Io tifavo Fiorentina come tutta la mia famiglia. Arrivare a debuttare così giovane in maglia viola fu una gioia immensa per tutti. Soprattutto perché andavo già a lavorare e anche i miei fratelli si sacrificarono molto per me». Poi Chiarugi ci svela un aneddoto simpatico: «Ai tempi di Anconetani volevo venire a Pisa nei primi anni Ottanta ma Romeo mi disse che costavo troppo. Io sarei venuto volentieri a Pisa ma in quel momento aveva altri giocatori in testa».
In sala tanti amici e tanti ex compagni di squadra. Da Claudio Merlo ai ponsacchini Claudio Piccinetti, Paolo Giusti e Leonardo Menichini. Non è riuscito ad esser presente Giancarlo Antognoni. La serata è stata presentata da Michele Vestri. Il sindaco Francesca Brogi ha parlato dal palco ricordando l'importanza di Chiarugi e degli altri giocatori cresciuti sul territorio: «La nostra cittadina deve molto a Chiarugi e ai tanti talenti esplosi negli anni Sessanta e Settanta. Eravamo una comunità piccola dalla quale sono emerse figure che hanno fatto la storia del calcio. Questo ci rende orgogliosi e rafforza la nostra identità».Andrea Chiavacci
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