Sicurezza
Torre Toscano diventa uno spazio condiviso per giovani lavoratori
Progetto del Comune per il coworking dentro al monumento. L’obiettivo è offrire più servizi anche contro lo spopolamento
VOLTERRA. Cinque locali al primo piano di Torre Toscano in cui realizzare spazi per il cosiddetto coworking, in pratica la condivisione di spazi lavorativi. È il piano del Comune di Volterra che ha pubblicato un avviso per le manifestazioni d’interesse di società o associazioni interessate alla gestione degli spazi all’interno di uno dei luoghi d’interesse culturale più significativi della città.
L’obiettivo è aprire Volterra a forme non tradizionali di lavoro, offrendo servizi aggiuntivi e provando a creare un circolo virtuoso anche in funzione di un tema centrale per il futuro, il numero degli abitanti che ormai è in calo da anni. «Il futuro sviluppo della città di Volterra si fonda sulla sua capacità di attrarre, oltre che un’utenza turistica sempre più qualificata e di lunga permanenza, anche giovani artisti e piccoli imprenditori – si legge nella determina che ufficializza l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni d’interesse – I giovani volterrani, dopo il diploma di scuola superiore, si trasferiscono per portare avanti la loro formazione universitaria e spesso non tornano sul territorio ed è invece fondamentale che proprio qui, sul loro territorio, nella propria città, trovino le opportunità idonee al raggiungimento dei propri obbiettivi. L’amministrazione comunale intende contribuire a rendere la città attraente per le nuove piccole imprese innovative e funzionale alla realizzazione di nuove idee, focalizzando l’attenzione sulla grafica e le nuove arti e le nuove applicazioni tecnologiche, permettendo di realizzare servizi interessanti con investimenti molto ridotti».
E questo progetto prende in considerazione il fatto che «una nuova impresa grafica o tecnologica ha bisogno di uno spazio di lavoro, non necessariamente stabile, di entrare in contatto con altri imprenditori e artisti, di una connettività internet e di servizi di consulenza per la gestione e la promozione».
Da qui la decisione d’intraprendere questa strada in cui lavoratori si dividono spazi in maniera gratuita dotati di scrivanie, collegamenti a Internet e sale riunioni per svolgere la propria attività anche senza un ufficio nel classico senso del termine.
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