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edilizia urbana: ci sono i soldi 

Pinqua, ecco i soldi Ora i tempi sono stretti

Libero Red Dolce
Pinqua, ecco i soldi Ora i tempi sono stretti

Ufficiale il finanziamento regionale, in arrivo 15 milioni Ci sono otto mesi per il progetto. Betti: «Soddisfazione»

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Libero Red Dolce

cascina. Non è tempo di stappare lo champagne perché c’è tanto lavoro da fare e poco tempo per farlo. Si può immaginare però la soddisfazione della giunta guidata da Michelangelo Betti che ha avuto l’ufficialità dell’approvazione da parte della Regione dei fondi da destinare al progetto di risanamento urbano, il famoso (o famigerato, dipende dai punti di vista) Pinqua. Quindici milioni di euro che arriveranno.

L'assegnazione arriva con la firma del decreto con cui il ministro delle Infrastrutture e la Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha destinato 2,8 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PinQua). Dopo la presentazione dei progetti denominati: Cascina, Abitare la Valle del Serchio, Nuove Ca.se; a cui l'Alta commissione del ministero ha dato l'ok un mese fa, adesso arriva la certezza del finanziamento. Non che questo significhi che è iniziata la discesa.

Il Pinqua per la giunta Betti è uno dei progetti più attesi, non solo sul piano sociale che interessa il territorio e l’edilizia popolare. Sul piano politico infatti la maggioranza ha fatto un investimento importante, sottolineato anche dal fuoco di fila arrivato dalle opposizioni di destra (in consiglio) e di sinistra (fuori). Betti e i suoi però hanno rivendicato sempre con forza il lavoro fatto e la possibilità di accedere a una fetta di fondi extra bilancio così significativa.

Perché dunque la strada non è in discesa? Il Pnrr impone una capacità di spesa delle risorse assegnate entro il 31 marzo 2026, data entro la quale dovranno essere redatti nuovi cronoprogrammi degli interventi ammessi a finanziamento in linea con questa tempistica. Le previsioni inoltre danno un limite di 240 giorni (otto mesi) per la fase della progettazione.

Il Pinqua finora è poco più di una proposta progettuale: un embrione, insomma, che dovrà essere sviluppato in fase di progetto. E su quello che è trapelato finora le varie opposizioni – in consiglio e non – hanno fatto capire che saranno vigili e combattive. Perché il Pinqua non li convince.

Betti intanto si gode il risultato. «Dà soddisfazione veder comunicare, a un anno dal voto amministrativo, il finanziamento della proposta progettuale che ha unito Cascina e i Comuni di Calcinaia, Vicopisano, San Giuliano Terme, Crespina-Lorenzana e Lari-Casciana Terme. Si tratta di un segno tangibile che la nuova amministrazione comunale lavora con serietà per i cittadini, pensando a chi può attraversare un periodo di difficoltà. Si dimostra anche che la vera sfida è proseguire nell'impegno per portare queste risorse nel nostro territorio e che, probabilmente, una buona parte delle opposizioni ha del tutto mancato il bersaglio con le critiche di incompetenza della giunta».

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