Il Tirreno

Pontedera

crisi dell’automotive 

Vitesco, “cassa” fino al 31 dicembre salvi (per ora) i 120 operai interinali

Danilo Renzullo

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FAUGLIA. Il prolungamento del regime di cassa integrazione salva, ma solo a tempo determinato, il piccolo esercito di lavoratori in staff leasing che incrementa l’organico degli stabilimenti Vitesco di Fauglia e San Piero a Grado.

Un accordo raggiunto nelle scorse settimane dai vertici locali della multinazionale e dai rappresentanti sindacali, ha permesso di “cancellare” gli oltre cento esuberi dichiarati alcuni mesi fa e di permettere ai 120 operai del colosso dell’automotive, assunti a tempo determinato dalla società di lavoro interinale Manpower, di prolungare il rapporto di lavoro. Almeno per qualche mese.

L’intesa prevede l’utilizzo della cassa integrazione, già attiva da tempo per tutti (interinali compresi), fino al 31 dicembre.

Due mesi in più rispetto al precedente accordo che aveva fissato al 31 ottobre la scadenza dell’ammortizzatore sociale attivato per far fronte alla carenza di commesse che ha colpito anche la Vitesco, dove gli ordini sono diminuiti di oltre il 30 per cento a causa della crisi del mercato e della produzione automobilistica provocata in particolare dalla carenza di semiconduttori.

Il prolungamento della cassa integrazione ha permesso di estendere di altri due mesi il contratto con Manpower che Vitesco avrebbe voluto interrompere il 31 ottobre. Tempo utile per cercare una soluzione, anche in vista di una possibile ripartenza delle attività e degli ordini, e per la società di lavoro interinale di proporre alternative lavorative agli operai.

Negli ultimi tre mesi sono stati almeno dieci i lavoratori che hanno accettato di uscire da Vitesco aderendo al percorso di ricollocamento di Manpower. «Quella del prolungamento della cassa integrazione, che ha permesso di mantenere all’interno di Vitesco tutti gli staff leasing, è una soluzione temporanea – sottolinea Marco Comparini, segretario generale della Fiom Cgil di Pisa –, ma non siamo disponibili a lasciare da solo nessuno. Se occorre, questo percorso dovrà proseguire anche oltre il 31 dicembre o comunque mettere in campo alternative per scongiurare esuberi o l’interruzione del contratto con Manpower».

Lo scorso mese, Vitesco, ex area di business Powertrain di Continental, ha intanto completato la “scissione” dalla multinazionale tedesca dell’automotive diventando indipendente. Poche settimane fa ha inoltre debuttato sul mercato con le sue azioni quotate e negoziate dalla Borsa di Francoforte.

Danilo Renzullo

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