Attenzione
«Subito l’associazione unica dei conciatori»
Appello del sindaco di Fucecchio: «Contatti già avviati tra Santa Croce e Ponte a Egola, ora è il momento di accelerare»
fucecchio. «Superiamo le divisioni, serve un’unica associazione dei conciatori». Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, rilancia con forza l’idea di una fusione tra le due realtà, invitando gli imprenditori del settore a superare quegli steccati dettati anche dai campanilismi, che nel corso dei decenni hanno impedito il “matrimonio” tra l’Associazione (che raggruppa le imprese della riva destra dell’Arno – tra Santa Croce, Fucecchio e Castelfranco di Sotto) e il Consorzio di Ponte a Egola.
L’invito-appello di Spinelli arriva peraltro in un momento particolare per tutto il Distretto, messo a dura prova dagli effetti della pandemia ma anche dall’inchiesta keu (esplosa il 15 aprile scorso) sullo smaltimento dei fanghi tossici (che secondo Procura e Direzione distrettuale antimafia di Firenze sono stati smaltiti al di fuori delle regole con la complicità di imprenditori vicini alla ‘ndrangheta). L’inchiesta ha travolto i vertici dell’Associazione conciatori santacrocese, presieduta ora da Federico Caporale, subentrato alla guida del sodalizio dallo scorso luglio.
Proprio lui e il suo “collega” del Consorzio, Michele Matteoli, sono i primi destinatari del messaggio di Spinelli.
«Dal salone Lineapelle – sottolinea il sindaco di Fucecchio – la rassegna nazionale del settore che si tiene ogni anno a Milano e che si è concluso da poco, sono arrivati segnali di ripresa per tutto il settore conciario, dopo la crisi mondiale causata dalla pandemia. Ora è necessario rendere il distretto industriale del Cuoio ancora più forte per essere protagonisti di questa importante fase storica contrassegnata da finanziamenti europei e investimenti per ridare forza all’economia nazionale e continentale».
«Il nostro distretto industriale – spiega ancora Alessio Spinelli – deve essere in prima fila per cavalcare l’onda della ripresa economica. Dobbiamo compiere ogni sforzo possibile per sostenere le concerie e i calzaturifici in questa fase cruciale. Credo che sia arrivato il momento di mettere da parte le divisioni e marciare compatti. Mi riferisco in particolare alle associazioni degli imprenditori: il nostro distretto industriale deve essere rappresentato da un’unica associazione, superando la divisione tra Associazione conciatori e Consorzio conciatori di Ponte a Egola. So che sono già in corso dei contatti per trovare una soluzione che porti ad una prossima unificazione».
«Il mio auspicio è che questi colloqui si intensifichino e che si arrivi quanto prima all’obiettivo. Sarebbe veramente un passaggio importantissimo che permetterebbe di perseguire economie di scala e maggiori collaborazioni che in questa fase sono più che mai essenziali».
«La ripresa del settore – conclude il sindaco di Fucecchio – può dare nuove prospettive al nostro distretto, con un’importante ricaduta occupazionale. Non ci possiamo permettere di perdere questa occasione».
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