La manifestazione
Le auto sfrecciano e il marciapiede non c’è Protesta a San Pierino
Denuncia di Baronti: «Io, in carrozzina, rischio ogni giorno Spero che il Comune installi almeno un dosso»
fucecchio. Sono anni che chiede che quella strada da dove passa tutti i giorni in carrozzina per tornare a casa venga allargata o che comunque venga messo un marciapiede oppure un dosso per rallentare le auto che sfrecciano. Rossano Baronti vive in via delle Viole, nella parte più urbanizzata della campagna sanpierinese, da sempre si muove con la carrozzina (o con la handbike, ma solo per fare sport); quando da via del Pino giunge all’incrocio con via delle Viole non si sente sicuro: «Tra via delle Viole e via del Pino – sottolinea – c’è un incrocio pericoloso senza marciapiede: le auto sfrecciano, non guardano se ci sono pedoni e ho rischiato tante volte di essere travolto. Perché il Comune non interviene mettendo anche un dosso per ridurre la velocità?».
Quando via del Pino incontra via delle Viole, la carreggiata dal lato di via delle Viole si restringe e da due auto che potrebbero passare, ne passa una; per cui da questo punto di vista quella porzione di strada è la più pericolosa dell’area, anche perché rispetto a 15-20 anni fa il traffico a San Pierino è decisamente aumentato a seguito delle lottizzazioni di zone che una volta erano di aperta campagna (e che oggi ospitano tantissime case e palazzine).
Rispetto alla sua prima protesta risalente al 2014 sono stati inseriti due lampioni, così almeno la parte terminale di via delle Viole non è al buio. In quell’occasione Baronti protestò insieme ad un gruppetto di persone con difficoltà motorie. Il campo lì accanto non aiuta, perché spesso quando l’erba è alta o incolta questa impedisce a chi viene da via del Pino di vedere chi sopraggiunge da via delle Viole, con tutti i rischi del caso soprattutto per utenti deboli della strada. Negli anni nei vari piani delle opere pubbliche era stato inserito anche l’intervento per l’allargamento di via delle Viole, che però per il momento rimane soltanto sulla carta. L’uomo ha anche fatto una segnalazione anche agli uffici competenti del municipio di piazza Amendola.
Marco Sabia
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