Sicurezza
Farmacie comunali coi conti in rosso Il sindaco: serve la svolta
PONTEDERA. Calo di fatturato per le farmacie comunali di Pontedera che confermano il trend piuttosto negativo degli ultimi anni. Ne hanno parlato all’ultima seduta del consiglio comunale a Palazzo Stefanelli presentando il bilancio consolidato di esercizio per il 2020. La fotografia del mercato racconta una flessione degli incassi e una chiusura del bilancio dell’azienda che gestisce le tre farmacie comunali del centro, ai limiti della zona rossa, nonostante le farmacie, in questo periodo di emergenza sanitaria, siano state un avamposto nella gestione del Covid.
Così, se nella città della Vespa le farmacie in piazza Unità d’Italia alla stazione ferroviaria, in viale Italia e in via Roma non sembrano godere di ottima salute, il Comune fa il punto sulla situazione. Perché l’amministrazione pontederese detiene il 22 per centro delle quote dell’Azienda Farmacie mentre il restante 78 è di Alliance. «Nell’ultima assemblea della società come Comune ci siamo astenuti – spiega il sindaco Matteo Franconi – ma crediamo ancora in questo progetto».
E la fiducia si traduce in azioni concrete dal punto di vista economico per sostenere un’idea di cura e benessere a portata di mano, nei quartieri. Nel cuore della città. Vicino ai cittadini. «Abbiamo acquistato – continua Franconi – le quote dei cinque soci di minoranza per tentare di dimostrare nei fatti la nostra presenza e la nostra costanza». Quote che, tutti insieme, ammontano ad un totale che supera le 20mila euro. «Volevamo dare un segnale di rilancio e ci sembrava giusto fare la nostra parte», aggiunge il sindaco.
Il Comune insomma non volta le spalle ad Alliance ma chiede novità. «Abbiamo chiesto ad Alliance, come socio di maggioranza, un nuovo piano di investimento da presentare entro la fine del mese di ottobre», sottolinea Franconi. Sul tavolo delle trattative c’era anche la proposta di rinnovare i soggetti coinvolti ma Alliance pare aver confermato la propria disponibilità. Anche se questa incertezza, questa diminuzione dei prodotti venduti, continua a sembrare un controsenso, perché arriva in un anno in cui la farmacia è stata uno dei baluardi contro la pandemia da Covid-19, restando sempre aperta. «Ma la farmacia comunale è un’azienda speciale e come tale – conclude il sindaco – deve avere un conto economico almeno in equilibrio».
Ora tocca ad Alliance esporsi e proporre. Ma l’amministratore delegato dell’azienda Antonino Rivara non si sbilancia: «Avremo un incontro col Comune e poi renderemo pubbliche le nostre proposte e iniziative».
Paola Silvi
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