La manifestazione
Chiesto il sequestro della casa per garantirsi il risarcimento danni
fucecchio. Il sequestro conservativo della casa in cui viveva Luigi Cascino e dove ancora risiedono, in via Battisti a Fucecchio, moglie e figlio è stato formalizzato ieri mattina in udienza dall’avvocato Andrea Massaini, il legale che si è costituito parte civile nel processo per il fratello e la mamma di Roberto Checcucci. Sarebbe l’unico bene intestato all’operaio siciliano.
Il presidente della Corte d’Assise si è riservato sulla richiesta del legale che è stata motivata con la necessità di bloccare i beni dell’imputato in vista dell’eventuale condanna.
Un atto che serve a proteggere risorse - impedendone vendite o atti pregiudizievoli - che, in caso di condanna, servirebbero a risarcire le parti civili.
Il fratello Gilberto e la mamma Santa ieri non erano in aula.
«Non se la sono sentita di partecipare – spiega l’avvocato Massaini –. È un dolore troppo forte. Non so se verranno alla prossima udienza. La mamma aveva in Roberto una persona affettuosa che gli stava vicino e la aiutava in tutto per la casa e anche fuori».
Sul tema centrale del processo, premeditazione o meno, il legale ha una posizione che coincide con quella della Procura.
«A nostro avviso la premeditazione è evidente – aggiunge –. Capisco le iniziative della difesa che mirano a evitare l’ergastolo per il loro cliente, ma gli elementi sono chiari».
P.B.
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