Sicurezza
Basta obblighi, i bimbi scelgono il colore del grembiule
La scuola paritaria di Perignano va oltre il rosa e l’azzurro
CASCIANA TERME LARI. Basta con i colori obbligatori per identificare il genere. Ogni bambino è libero di scegliere, superando gli stereotipi imposti dagli adulti. E così può accadere che Marco voglia indossare il grembiulino rosa. Oppure giallo. O magari verde. E allo stesso tempo Anna può preferire l’azzurro o il rosso rispetto al rosa d’ordinanza. E devono essere liberi di indossarli. Insomma, «non ci sono colori da maschi e colori da femmine. Allora con la scelta dei grembiuli variopinti proviamo a educarli al rispetto dell’altro cercando di scardinare le costrizioni. Partiamo da qui per crescere bambini liberi di scegliere e quindi liberi di essere».
Una piccola-grande novità, che assume un valore ancora più innovativo per il fatto che a introdurla è una scuola dell’infanzia cattolica. Siamo a Perignano, la materna in questione, dedicata a Santa Lucia, ha una storia lunga oltre un secolo (è stata fondata nel 1919) e conta sessantadue bambini, con quattro educatori. La gestione della paritaria è affidata alla cooperativa “Il cammino onlus”. Che ha deciso la svolta, trovando l’approvazione delle famiglie e, soprattutto, dei diretti interessati.
«Il nostro obiettivo è andare incontro ai bisogni dei bambini superando certi steccati. Il colore predefinito in base al genere è un concetto che va scardinato». Elisa Dei è la responsabile dei servizi educativi della cooperativa ed è la coordinatrice della scuola: «Abbiamo pensato di andare oltre gli stereotipi imposti dalla società. Se per esempio una bambina desidera il grembiule celeste, le va data la possibilità di indossarlo». Nessuna obiezione, assicura Dei, da parte dei genitori, quando i gestori della scuola – che rappresenta un pezzo di storia del paese – sono stati informati della novità: «No, non ci sono state obiezioni o polemiche. Hanno accolto tutti serenamente l’introduzione di questa opportunità». Anche perché nessuno viene privato della libertà di scelta. Niente imposizioni: chi vuole può comunque attenersi alle soluzioni cromatiche classiche: «Questa scuola – sottolinea con orgoglio la coordinatrice – è un pilastro per la comunità di Perignano e non solo. Abbiamo tanti bambini che arrivano anche dai comuni limitrofi. E le famiglie ci scelgono non soltanto per ragioni logistiche, ma anche per i nostri progetti. Mettiamo i bisogni dei bambini al primo posto e anche questa piccola-grande novità va in questa direzione». Ricevendo il plauso anche del sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni: «Grazie alla scuola dell’infanzia Santa Lucia di Perignano per questa scelta che dimostra un grande senso di apertura e sensibilità nei confronti di tutte le bambine e tutti i bambini e contribuisce a rendere ancora più evidente cosa significa essere, anche per una scuola paritaria, parte integrante del sistema pubblico di istruzione del nostro territorio. È un bel segnale, che peraltro arriva da una scuola paritaria» capace di andare oltre lo schema classico (rosa, azzurro o bianco per tutti), di quelle statali.
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