Gioco
Addio a Rosa Ferretti, la fioraia trovata morta nel letto dal figlio
La donna era molto conosciuta e stimata. Anni fa aveva subito un intervento al cuore
PECCIOLI. Ieri aveva l’appuntamento fissato col cardiologo. «Il risultato degli esami del sangue non sono riuscito a ritirarli», racconta Roberto Fiorentini, il figlio di Rosa Ferretti, che lui stesso ha trovato morta nel letto l’altra mattina: «Aveva subìto un intervento al cuore qualche anno fa e ultimamente aveva accusato qualche problema. Stava facendo accertamenti, ma non siamo arrivati in tempo».
E così finisce la storia di una donna che a Peccioli ha rappresentato molto. L’87enne è stata la fioraia del paese e la fondatrice della società collegata che si occupa di onoranze funebri unite dal nome, “Antica rosa”. Una scelta mirata per giocare sul nome della donna. «Così tutti si sarebbero ricordati di lei», aggiunge il figlio, che con il fratello Paolo Fiorentini porta avanti l’attività di famiglia.
Moglie di Luigi Fiorentini, morto da qualche anno, ma che a Peccioli ricordano tutti per essere stato uno dei primi falegnami artigiani, «che da un pezzo di legno creava qualsiasi cosa uno volesse», Rosa Ferretti è stata davvero un punto di riferimento per la collettività. Tanti anni a contatto col pubblico creando composizioni di fiori memorabili e poi l’intuizione di un’impresa funebre da affiancare al negozio di fiori.
Una vita a Peccioli finendo anche sulle pagine de Il Tirreno quando, all’inizio di luglio 2020, fu protagonista di una storia curiosa insieme ai figli e al fratello Guido. La donna, infatti, si vedeva ogni giorno intenta a far scendere dalla finestra una corda con una cesta di vimini attaccata che Roberto, Paolo e Guido riempivano con la spesa per poi tirarla su. «Così evito di fare le scale», aveva detto allora l’anziana, anche se andava in negozio ogni giorno. «È così – dice ancora il figlio Roberto –. Cercava di fare le scale il meno possibile, ma una capatina a vedere come andassero gli affari la faceva sempre. Anche pochi giorni fa è venuta a trovarci. Avevamo pianificato d’istallare un ascensore nell’edificio in cui abitava. Ma, purtroppo, anche per questa cosa non siamo riusciti ad arrivare in tempo».
Da ieri la salma di “Rosina la fioraia”, com’è scritto sul manifesto funebre in cui si vede la donna intenta a realizzare una composizione floreale, è esposta nella casa di famiglia in via Roma a Peccioli.
Una strada centralissima del paese dove tra attività commerciali e residenti, tutti si conoscono e tutti si tengono d’occhio. Guai a non farsi vedere per due giorni di fila, perché scatta l’allarme del vicinato. Rosa faceva parte di quel contesto popolare e sociale che mercoledì 6 ottobre la saluterà per l’ultima volta al funerale, la cui celebrazione è fissata per le 15 nella chiesa del borgo. Un addio commosso, carico di ricordi per quei fiori e quell’intuizione imprenditoriale che l’hanno resa parte della storia di Peccioli.
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