Sicurezza
Peccioli si stringe attorno alla sua campionessa Vittoria, ricoverata dopo l'incidente in gara
Vittoria Guazzini ha avuto un brutto incidente alla Parigi-Roubaix. La campionessa europea a cronometro ha riportato la doppia frattura della caviglia
PECCIOLI. «La mia prima Parigi-Roubaix si è conclusa con una doppia frattura alla caviglia a causa di una caduta sul settore di pavè di Mons-en-Pévèle. La mia chiusura di stagione è arrivata qualche settimana prima del previsto: niente Women’s Tour e Track World Championship per me, ma questo è il ciclismo. Non c’è altro da dire, è solo tempo di riprendersi. Ci vediamo nel 2022». Le parole sono quelle di Vittoria Guazzini, campionessa europea a cronometro U23 a Trento e che nel suo 2021 straordinario ha anche una partecipazione all’Olimpiade di Tokyo, con un posto ai piedi del podio nell’inseguimento a squadre, e anche, una decina di giorni fa, al mondiale in Belgio concluso con la vittoria di Elisa Balsamo. Frutto anche del grande lavoro proprio della ciclista la cui famiglia materna è pecciolese doc, mentre Vittoria è cresciuta in provincia di Prato. Sabato, alla prima Parigi-Roubaix al femminile, Vittoria era al suo posto. Ma qualcosa è andato storto, la bici che scivola su un terreno infame e la caviglia che cede. Il dolore, la paura e la corsa in ospedale. Immediatamente sotto i ferri, Vittoria ha ritrovato presto lo spirito per tranquillizzare tutti, anche i suoi “concittadini” pecciolesi, con un altro post sui social. «L’operazione è andata bene e il burger è buono – ha scritto Vittoria postando una foto di lei sul letto di ospedale, con il piede completamente fasciato mentre mangia un panino –. Spero di essere pronta per tornare martedì (oggi, ndr) in Italia. Non vedo l’ora di tornare a casa».
Un incidente brutto quello di un’atleta molto amata a Peccioli. Sua mamma Beatrice è pecciolese doc, così come i nonni. E il suo talento ha visto la luce proprio in Valdera una notte di Natale di 21 anni fa. Un talento, quello per il ciclismo, che prende proprio dal dna di Peccioli, da quel Giuseppe Sabatini al quale è intitolata una corsa che è una festa per l’intera comunità. Proprio a dare il via alla Sabatini, Vittoria è stata presente in tante occasioni e dopo la vittoria dell’oro all’europeo era stata invitata dal Comune di Peccioli per festeggiare i suoi successi. Aspettando il finale di una stagione, però, che l’aveva vista grande protagonista nel trionfo mondiale della nazionale azzurra con Elisa Balsamo. Anche nella Parigi-Roubaix, la sfida chiamata “Inferno del nord” non a caso, Vittoria Guazzini voleva dire la sua. Ma l’insidia del pavè si è trasformata in incubo. Per supportarla, oltre a decine di messaggi sul suo profilo, anche quello dell’amministrazione comunale. «Nell'ultimo fine settimana, come appassionati di ciclismo, con la tradizione della Coppa Sabatini che per tutta Peccioli è, da quasi 70 anni, una festa di comunità, abbiamo assistito nel volgere di poche ore al dolore e alla gioia che questo sport riesce a dare. E a trasformarsi in simbolo di resilienza, parola a noi cara e che ci ha portato come esempio di comunità resiliente alla Biennale di Venezia – si legge nel post dell’amministrazione comunale –. Alla Parigi-Roubaix, domenica, abbiamo visto trionfare Sonny Colbrelli. La corsa verso la gloria della nostra Vittoria Guazzini si è invece fermata prima del traguardo di Roubaix nella corsa femminile del sabato. Siamo certi che Vittoria, che aspettiamo presto a Peccioli, saprà rialzarsi più forte di prima».
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