Sicurezza
«Ciao Singh, la tua gentilezza ci mancherà per sempre»
Il ricordo dell’operaio indiano ucciso da una benna
peccioli. Colpito da una benna alla testa mentre stava lavorando nella tenuta di Giovanni Biscottini, dove prestava servizio come operaio ed era anche socio minoritario. La morte di Singh Jitendra, lavoratore indiano di 33 anni, ha scosso fortemente la comunità di Peccioli. Per l’incidente sul lavoro è indagato il datore di lavoro, Biscottini, per omicidio colposo.
Jitendra ha lasciato la moglie e le due bambine e nei giorni successivi alla tragedia la comunità si attivò per una raccolta fondi e generi alimentari per supportare la vedova e le due piccole. Anche la comunità indiana si attivò immediatamente per dare aiuto.
E anche gli amici del giovane lavoratore hanno voluto ricordarlo con una lettera pubblica. «Ciao Singh – scrive un gruppo di persone che si firmano “Gli amici di Castell’Anselmo” – circa dieci anni fa il destino ti ha portato in questo piccolo paese di campagna lontano migliaia di chilometri dal tuo, ai piedi del tetto del mondo, l'India, come molti altri a cercare un po' di fortuna, quello che dovrebbe essere un diritto ma che poi si trasforma in difficoltà e sofferenza. Noi, i tuoi amici di Castell'Anselmo quelli che ti hanno conosciuto bene quelli che ti hanno voluto bene vogliamo ricordarti così». Già nelle ore successive all’incidente in tanti, in paese, raccontavano di questo ragazzo gentile, dai modi garbati, che si era inserito in un mondo così lontano dalla sua terra di origine. «Del resto non è stato difficile volerti bene perché sei stato una persona buona prima di tutto e perché amavi così tanto la tua famiglia, le tue bellissime bambine e la tua cara moglie, una famiglia dove anche quando le difficoltà si facevano sentire di più regnavano sempre la serenità, l'amore e l'unione vera. Hai sempre lavorato tanto, non ti sei mai risparmiato anche quando potevi farlo. Sei sempre stato disponibile, umile, gentile e la tua educazione era quella che colpiva, insieme al tuo sorriso. Quel sorriso che oggi ci manca tanto. Sono troppo pochi 33 anni per non poter sorridere più».
«I nostri cuori si sono appesantiti di tristezza – concludono – increduli, sbigottiti, frastornati, con le lacrime agli occhi ci facciamo domande gli uni con gli altri cercando risposte invano. Sì, ci mancherà tanto quel sorriso a tutti noi che ti abbiamo conosciuto bene. A tutti noi che ti abbiamo voluto bene. A tutti noi che ti diciamo semplicemente grazie per ciò che hai saputo donarci. A tutti noi che non ti scorderemo mai. Grazie Singh Jitendra».
L.R.D.
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