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Accuse al prete, i parrocchiani scortano don Holin fino in chiesa

Francesco Turchi
Accuse al prete, i parrocchiani scortano don Holin fino in chiesa

Dopo l’abbraccio di Palaia, anche Partino in piazza per difendere il prete. Applausi e commozione, poi tutti al suo fianco in un mini corteo

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PALAIA. Un altro abbraccio collettivo, non meno caloroso. Dopo l’applauso di fronte alla chiesa di Sant’Andrea a Palaia, stavolta le vie del borgo di Partino hanno fatto da teatro alla dimostrazione di stima e di affetto della comunità per don Holin D’Cruz. Che si commuove, saluta e ringrazia tutti, distribuisce sorrisi e strette di mano. Scena simile, affetto identico. Come l’obiettivo: dimostrare al parroco che non è solo, che ha la piena fiducia di tante persone che ci mettono la faccia e scendono in piazza, perché ritengono ingiusti e «infamanti» (come l’hanno definita alcuni componenti del consiglio pastorale), i sospetti mossi nei confronti del prete da tre parrocchiani, che hanno presentato alla Guardia di finanza di Pontedera una querela per appropriazione indebita aggravata nell’ambito dei lavori di ristrutturazione della canonica (per un totale di 65mila euro). I tre lamentano l’assenza di preventivi, rendiconti opinabili, sottolineano in particolare la spesa «di 9mila per l’acquisto di una cucina», oltre «alla realizzazione di tre bagni (già esistenti e ristrutturati nell’ambito degli interventi, ndr) ad uso personale», evidenziando «una condotta deprecabile dal punto di vista umano e morale».

E gettando ombre anche su alcuni prelievi (per un totale di circa 2mila euro) dai conti delle due parrocchie.

Una mossa bocciata senza mezzi termini dal vescovo Andrea Migliavacca, che ha prima sottolineato che tutte le spese sostenute erano approvate dalla Curia e documentate e poi si è riservato di controquerelare i tre, che hanno registrato a sua insaputa un colloquio con lui incentrato proprio sul tema delle spese sostenute dal parroco indiano arrivato meno di un anno fa al posto di don Giuseppe Volpi, trasferito a Fauglia.

Di fronte alla notizia, la comunità palaiese aveva reagito già nella giornata di sabato, organizzando un sit-in a sorpresa nel cuore del paese, dove il prete era stato accolto da cinque minuti di applausi.

Ma l’unità pastorale ha due anime, evidentemente in piena sintonia su questa vicenda, capace di superare anche i campanilismi. E anche i partinesi (con il supporto di un nutrito gruppo di palaiesi) hanno voluto riservare un’accoglienza simile a don Holin. Così, ieri mattina, quando il parroco è arrivato in paese per la messa, si è ritrovato di fronte decine di parrocchiani di tutte le età. Che l’hanno fatto commuovere di nuovo, con il loro applauso.

E che poi l’hanno voluto “scortare” fino alla chiesa di Santa Maria Assunta, per dimostrare una volta di più, che loro sono al suo fianco.

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