Pugno in faccia alla commessa dopo il furto
Il 25enne si è poi rifugiato in una casa disabitata dove è stato scovato dai carabinieri, prognosi di 7 giorni per la donna
fucecchio. Si aggira tra gli scaffali senza rendersi conto di avere gli occhi addosso della commessa. Poi afferra una confezione di semi di girasole. E subito dopo, con indifferenza, si avvia verso l’uscita, senza però passare prima dalla cassa. Ma a quel punto la donna, che ha assistito al furto, tenta di fermarlo. Gli chiede di restituire la confezione o di pagarla. E lui reagisce con sferrandole un pugno in faccia.
È accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì, in un negozio di generi alimentari di piazza Montanelli. Il protagonista è un venticinquenne senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per una serie di reati, che vanno dallo spaccio di stupefacenti ai furti. E che stavolta è finito in manette (anche se dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza è stato rimesso in libertà), per rapina impropria e lesioni personali.
Una serata decisamente movimentata, nel cuore di Fucecchio, con i carabinieri che – poco dopo le 19 – hanno raccolto la testimonianza della commessa e hanno subito avviato le ricerche, concluse nel giro di un’ora con l’arresto del venticinquenne di nazionalità tunisina, che nel frattempo aveva trasformato la casa di un privato nel suo rifugio.
E che, dopo aver colpito la donna (finita all’ospedale) con un pugno, era fuggito in sella alla sua bici.
I militari della stazione fucecchiese, che si trova a pochi metri dal negozio, dopo aver raccolto la descrizione del rapinatore, hanno passato al setaccio tutta la zona, il centro in particolare, anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.
Le indagini hanno portato i carabinieri davanti a una casa attualmente disabitata.
Hanno notato la porta sfondata e a quel punto hanno fatto irruzione nell’appartamento, scovando l’uomo, che è stato arrestato per rapina impropria e lesioni personali.
Nel frattempo la commessa, comprensibilmente sotto choc, è stata trasportata al pronto soccorso del San Giuseppe a Empoli, dove è stata medicata e poi dimessa con una prognosi di sette giorni.
Ieri mattina, il giovane è comparso in tribunale a Firenze per la direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
F.T.
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