Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera

Un’altra proroga per il maxi cantiere: «Basta con i tir che ignorano il divieto»

Francesco Turchi
Un’altra proroga per il maxi cantiere: «Basta con i tir che ignorano il divieto»

In via Volterrana a Capannoli: appello-sfogo della sindaca 

2 MINUTI DI LETTURA





Capannoli. Un’altra proroga (la terza). I disagi che fanno crescere l’insofferenza di commercianti e residenti. E nel frattempo a complicare le cose ci si mettono anche gli autotrasportatori, che ignorano il divieto e mandano in tilt la viabilità nel cuore del paese. Tutto questo all’interno di un puzzle complesso, fatto di burocrazia, problemi tecnici e organizzativi. Per non parlare dei costi che continuano a lievitare, con il Comune che – per la quota di sua competenza, che si aggira sui 100mila euro – ha chiesto aiuto alla Regione.

Tre mesi di lavori non sono bastati per concludere il cantiere in via Volterrana a Capannoli, chiusa al traffico dopo il crollo di una porzione di marciapiede. E così la sindaca Arianna Cecchini ha firmato una nuova proroga, che sposta al 30 ottobre il limite per il termine degli interventi. Con la speranza, messa nera su bianco nell’ordinanza («salvo revoca nel momento in cui terminano i lavori»), di poter “liberare” il paese in anticipo.

«Purtroppo i lavori necessari sono di portata ben diversa rispetto alle previsioni iniziali – spiega la sindaca –. Si parla di un’infrastruttura che non è stata attenzionata per decine di anni. Quel cedimento, avvenuto per fortuna di notte, quando la strada era deserta, è stato un campanello d’allarme fondamentale. Pensavamo bastasse un intervento banale, ma una volta iniziato il cantiere, il problema si è manifestato in tutta la sua complessità. Sotto la strada scorre l’acqua piovana che arriva da mezzo paese: in parte all’interno di un tubo di oltre due metri di diametro e in parte nell’alveo, con quest’ultimo che è in pessime condizioni a causa dell’erosione e va messo in sicurezza, per evitare problemi più gravi in futuro. E poi ci sono tutti i sottoservizi: gas, energia elettrica, illuminazione pubblica, fibra». E questo complica ulteriormente le operazioni, sia dal punto di vista tecnico, sia sui fronti organizzativo e burocratico, vista la necessità di coordinare i vari enti coinvolti, da Anas al Genio civile, fino al Comune e una serie di ditte che eseguono i vari lavori «e che – puntualizza Cecchini – non possono lavorare contemporaneamente per ragioni di sicurezza, con ripercussioni inevitabili sulla tempistica».

Infine un appello-sfogo: «Capisco i disagi per residenti e commercianti, ma li invito ad avere ancora un po’ di pazienza. In questo contesto, però, è intollerabile ritrovarsi con i tir che bloccano la viabilità alternativa perché i conducenti ignorano la segnaletica: i mezzi con massa superiore a 35 quintali non possono entrare a Capannoli».

F. T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca