Il Tirreno

Pontedera

Monia Buti: creare lavoro grazie alle risorse naturali è la nostra priorità

M.B.
Monia Buti: creare lavoro grazie alle risorse naturali è la nostra priorità

Avvocato con studio a Limite sull’Arno (ma con salde radici in Valdera) punta anche a realizzare una viabilità alternativa a quella attuale 

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Buti. Monia Buti, candidata sindaco di “Buti al centro”, avvocato, così risponde alle cinque domande de Il Tirreno.

Quali le tre priorità della sua lista?

«Creare posti di lavoro con l'ottimizzazione delle molteplici risorse naturali, attraverso lo sfruttamento dell'acqua che sgorga dalle sorgenti naturali sparse sui nostri monti, con spazi relax nelle varie diramazioni del Rio Magno, oasi di sosta e di riposo su percorsi e itinerari panoramico-turistici, con manutenzione e ripulitura dei boschi. Attuazione di ogni tipologia di sport (il turismo sportivo di ogni genere, con sentieristica, escursionismo, mountain-bike, ciclismo, arrampicata, percorsi guidati, percorsi ippici) e un sistema efficace di pubblicizzazione (attraverso la creazione di cartografie opportune), di albergo diffuso, con l'istituzione di un Ufficio Turistico efficiente nel promuovere e pubblicizzare le iniziative».

Commercio, attività economiche e produttive: come intende tutelarle/rilanciarle?

«Puntiamo sulla valorizzazione dei prodotti tipici (olio, castagne, cucina tradizionale), daremo agevolazioni per chi vorrà intraprendere nuove attività commerciali, artigianali o culturali/artistiche, per dare impulso alle attività economiche, il tutto nell'ottica di impegno a creare “imprenditori” per creare posti di lavoro con la promozione del “brand” Buti secondo un modello circolare. Sviluppo dell'occupazione volgendo lo sguardo anche nel settore della cultura con i gemellaggi, con la destinazione del Castello Schiavini – Cassi a pinacoteca da realizzare con i pittori del paese, nonché a sfilate, convegni, cast. Anche il Palio può essere visto oltre che in un'ottica di manifestazione culturale, anche di sviluppo del turismo. Costituiremo un tavolo di confronto permanente con associazioni di categoria, enti regionali e operatori del settore di altri comuni al fine di individuare e coordinare un “modus operandi “ adeguato e idoneo a valorizzare le eccellenze locali».

Ambiente: il rapporto del territorio con il Monte Serra?

«Una grande risorsa sul piano del turismo e delle risorse naturali. Occorrono una costante manutenzione, la ripulitura dei boschi e dei sentieri anche al fine di prevenire incendi e rischi idrogeologici.

Un’infrastruttura che vorrebbe fare, fondamentale per il territorio.

«La realizzazione di una viabilità alternativa all'unica strada che esiste per raggiungere Buti, per uno sviluppo turistico, sostenibile e commerciale del paese; la sistemazione del ponte pericolante sull'Emissario, in prossimità del distributore, per una soluzione definitiva (il costo del noleggio dell'attuale ponte militare continua a gravare sulle spalle dei cittadini); la strada che conduce ad Altopascio, sbocco della zona industriale di Cascine di Buti, percorsa da mezzi pesanti, è lasciata all'incuria della Provincia e al mancato interessamento dei omuni di Buti, Bientina e Calcinaia. Servono la sistemazione delle fermate dell'autobus e collegamenti con navette green per i “centri di frazione”, come luoghi destinati alle esigenze del territorio, con servizi di recupero, sostegno scolastico, avviamento a mestieri e professioni».

La prima cosa che farebbe in caso di elezione.

«In caso di elezione la prima cosa da fare è verificare il bilancio e conseguentemente realizzare un programma di rilancio concreto sulla base delle nostre linee programmatiche al fine di mettere al centro tutti, senza lasciare indietro nessuno».

M.B.

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