Sicurezza
Urtata nel parcheggio, gravissima un’infermiera
A investire la donna È stata un’operatrice socio sanitaria di Lajatico
Gianni Parrini
LUCCA. Parcheggia l’auto, scende e a piedi si avvia verso l’ospedale per entrare al lavoro. Sono solo pochi passi di un percorso che fa da anni. Eppure è qui che accade l’impensabile.
Giovanna Colombini, 55enne capannorese, infermiera del San Luca di Lucca, viene urtata da un’auto che sta entrando nel posteggio riservato ai dipendenti dell’ospedale. Si tratta di una Fiat Punto guidata da una collega che come lei entra al lavoro nel turno delle 6.30. Ha appena superato la sbarra di ingresso e svolta a sinistra alla ricerca di un posto libero. Qui si trova davanti Giovanna. L’impatto non è violento, anzi forse la sfiora appena, ma tanto basta a far perdere l’equilibrio all’infermiera del reparto di Medicina che cadendo all’indietro sbatte violentemente la testa sull’asfalto, dove ancora sono presenti i segni dell’accaduto.
È così che una giornata di ordinaria routine lavorativa si trasforma in un incubo di agonia per una donna e la sua famiglia. Colombini viene subito soccorsa dal personale del Pronto soccorso ma le sue condizioni appaiono immediatamente disperate. È priva di sensi, ha una frattura del cranio e una grave emorragia cerebrale. Viene intubata e in un primo momento i medici valutano il trasferimento con Pegaso a Cisanello, ma è un’ipotesi ritenuta troppo rischiosa. Così Colombini viene intubata e ricoverata in terapia intensiva, dove si trova nel momento in cui scriviamo. La sua vita è appesa a un filo sottilissimo.
La donna che l’ha investita è una operatrice socio sanitaria del reparto di Chirurgia, 60 anni, residente a Lajatico. Dopo l’incidente ha soccorso la collega assieme alle altre persone che stavano entrando in turno. Quando la portano via in fin di vita, anche lei è sotto choc. Nel frattempo viene informata la dottoressa Michela Maielli, responsabile del presidio, che si precipita sul posto.
Giovanna Colombini lavora da una vita nella sanità lucchese. Ha frequentato la scuola per infermieri a metà degli anni Ottanta e una volta uscita da lì ha sempre prestato servizio nelle strutture dell’azienda sanitaria lucchese, prima al Campo di Marte e poi al San Luca. Una persona riservata ma sempre sorridente, molto dedita al lavoro e per questo stimata dai colleghi, in particolare da quelli del setting B, dove Giovanna lavora. Colleghi che ieri, per tutta la giornata hanno fatto la spola tra la Medicina e la Rianimazione per informarsi sulle sue condizioni. Sposata con Ernesto Pucci, imprenditore, Giovanna ha due figli, Marco di 31 e Andrea di 22 anni. Abita in una casa nella zona centrale di Capannori.
Si è trattato di una tragica fatalità ma il segretario della Uil Fp Pietro Casciani, che più volte ha denunciato l’inadeguatezza dei parcheggi per i dipendenti, ora fa sentire la sua rabbia: «Non c’è un percorso protetto e separato per i pedoni – dice – che devono passare accanto alle auto. Dopo quanto accaduto fa ancora più rabbia vedere il parcheggio a pagamento gestito dal concessionario sempre mezzo vuoto mentre qui al cambio turno c’è sempre caos e rischio per i pedoni».
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