Il Tirreno

Pontedera

il nodo degli impianti sportivi 

Piscina aperta a pranzo e nuotatori più giovani alla palestra Athena

Paola Silvi
Piscina aperta a pranzo e nuotatori più giovani alla palestra Athena

Attesa per l’esito delle prove di carico per riaprire le strutture I dati saranno comunicati dal Comune, c’è ottimismo

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PONTEDERA. Conto alla rovescia e dita incrociate per sapere l’esito delle prove di carico e i risultati dell’analisi del materiale delle cupole del PalaZoli. Ormai il tempo delle indagini dovrebbe essere agli sgoccioli e tutti, tra gli addetti ai lavori e le società sportive che gravitano intorno al palazzetto assicurano che il verdetto è vicino. Anzi vicinissimo. «Questione di giorni», dice Leonardo Cini, amministratore della Progetto Sport che gestisce l’impianto a due passi dalla stadio Mannucci. Di fatto, si aspetta però che venga indetta la fatidica riunione in cui saranno comunicate le conclusioni del laboratorio che nelle due settimane precedenti ha effettuato i test.

Perché c’era da capire se le cupole avessero potuto reggere il peso di sacchi da 25 chili e fossero dunque elastiche al punto giusto e se i carotaggi fossero risultati idonei. È l’esame della stratigrafia interna del materiale delle cupole che ha richiesto una tempistica più lunga del previsto, posticipando inevitabilmente la decisione finale. E l’apertura o meno della struttura.

Così, tra attese e speranze, c’è chi sta lavorando per farsi trovare pronto e chi si arrangia. «Sappiamo che stanno già predisponendo la piscina per la ripartenza – dice Damiano Bolognesi, presidente di Dimensione Nuoto – e questo ci incoraggia perché ci dà fiducia sui risultati positivi dei test ma intanto ci siamo dovuti adeguare. Finché è stata aperta e le condizioni meteo l’hanno permesso, i nostri atleti hanno utilizzato la piscina all’esterno». Ma il clima è cambiato. «Oggi solo gli adulti nuotano fuori e nelle ore più calde della giornata. Il resto dei nostri iscritti si è trasferito momentaneamente all’Athena a Ponsacco». Come dire, niente è perduto.

La situazione è provvisoria ma la parola d’ordine è stringere i denti. Non solo i nuotatori pontederesi sono in stand-by ma anche i giocatori di volley e di basket che utilizzano il PalaZoli per gli allenamenti e le partite di campionato. Tutti col fiato sospeso. «Possiamo aspettare qualche altro giorno ma non vediamo l’ora di tornare alla normalità», conclude Bolognesi.


 

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