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il progetto “green”  

Lavori da 1,5 milioni per la riconversione e tremila alberi con la raccolta fondi

Giacomo Pelfer
Lavori da 1,5 milioni per la riconversione e tremila alberi con la raccolta fondi

Investimento di Unicoop che svela il piano per gli ex “stalloni” e lancia la colletta per realizzare il bosco accanto alla Fi-Pi-Li

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Giacomo Pelfer

montopoli. La raccolta fondi partirà questo giovedì in tutti i punti vendita di Unicoop Firenze. “Abbraccia un albero, dai vita a un bosco” è lo slogan dell’iniziativa, alla quale si potrà contribuire donando almeno 1 euro o 100 punti della carta socio direttamente in cassa, oppure con bonifico o sul portale eppela. com.

È così che Unicoop Firenze chiama a raccolta i soci per contribuire alla realizzazione del primo bosco biosostenibile d’Italia, destinato a prendere il posto dei cosiddetti “stalloni”, i ruderi di cemento delle vecchie stalle della tenuta di Varramista, nel comune di Montopoli, acquistate da Unicoop negli anni ‘90 e da allora rimaste in abbandono.

«Erano gli anni in cui si costruivano gli ipermercati, e quella sembrava una buona posizione per farne uno» ha ricordato Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop, durante la presentazione del progetto che si è tenuta sabato al campo sportivo di Montopoli.

«Poi i tempi sono cambiati – ha detto – perché oggi la gente preferisce fare la spesa nei punti vendita vicino casa piuttosto che guidare per 50 chilometri». È così che l’area dei cosiddetti stalloni (6 ettari in tutto a ridosso della Fi-Pi-Li) sono rimasti in abbandono per trent’anni, fino a quando Coop ha pianificato un progetto di riconversione certamente fuori dal comune.

Un progetto condiviso con Pnat, società dell’Università di Firenze guidata dal professor Stefano Mancuso, con la collaborazione di Legambiente, Re Soil Foundation e dell’azienda Novamont. Un progetto che prevede la bonifica dell’area e la piantumazione di oltre 3mila alberi, andando a creare un bosco didattico e accessibile a tutti che al termine dei lavori (nella prossima primavera) Unicoop donerà al Comune di Montopoli.

«Parliamo di un’area interamente impermeabilizzata, il cui terreno non riceva acqua, luce e sostanze azotate da almeno sessant’anni – ha spiegato Tommaso Perrulli della Direzione organizzazione soci di Unicoop –. Noi andremo a togliere 17mila tonnellate di asfalto, cemento e calcestruzzo, con un investimento di circa 1 milione e mezzo per restituire il terreno alla natura». Poi arriveranno gli alberi, finanziati col contributo dei soci e della stessa Unicoop: «Ogni euro donato – ha precisato Vanni – noi lo raddoppieremo». Tutte le piante, che avranno un costo medio di 35 euro, arriveranno a Montopoli “già grandicelle”, con un’altezza di 4-5 metri.

«Nei primi 10 anni – ha spiegato Perrulli – il bosco sarà in grado di “catturare” 170 tonnellate di Co2, ma fra trent’anni, quando avrà raggiunto la massima espansione, ne assorbirà quasi 1.300».

All’interno del bosco, preceduto da un’area di parcheggio (l’unica zona dove sarà mantenuto l’asfalto) verrà realizzato un percorso pedonale in legno con alcuni punti di interesse: un tratto sopraelevato ad anello che permetterà di girare attorno alla chioma degli alberi, un’aula didattica in legno e vetro da 150 metri quadri, una torre di osservazione alta 15 metri, un anfiteatro naturale e le vasche per le piante acquatiche». I lavori, già pronti a partire, hanno avuto in questi giorni il nulla osta della Soprintendenza, come annunciato durante la presentazione dal sindaco Giovanni Capecchi.

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