Gioco
Gli assessori: «Spazi in piscina in base alle norme anti-Covid»
Il caso degli atleti disabili: la replica ad aquateam sulla piscina intercomunale
fucecchio. Dopo un lungo stop imposto dalla pandemia, ha riaperto i battenti la piscina Intercomunale di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno. L’attesa era tanta e già a partire da questi primissimi giorni si è concretizzata in numerosi accessi da parte di cittadini e degli atleti delle associazioni sportive. È stato notevole lo sforzo economico col quale le due amministrazioni comunali hanno reso possibile la ripresa delle attività nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti-Covid.
«Con la riapertura della piscina – commentano gli assessori allo sport di Fucecchio e Santa Croce sull’Arno, Fabio Gargani e Simone Coltelli – abbiamo concesso gli spazi a tutte le società sportive e ai cittadini che necessitano del nostro impianto, senza fare alcuna distinzione. Le limitazioni imposte dalle normative anti-Covid hanno ridotto gli spazi per tutti ma le amministrazioni comunali hanno dato la possibilità di svolgere le attività a tutte le associazioni allo stesso modo». I due assessori rispondono alla Aquateam Nuoto di Castelfranco, che porta avanti l’attività con atleti disabili e che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per la carenza di spazi nella zona: «Ci hanno "elemosinato" - avevano sottolineato dalla società - una manciata di ore disponibili dove, noi, dovremmo gestire 50 atleti iscritti, oltre ai nuovi inserimenti, nel rispetto di tutte le esigenze che questo comporta e, ovviamente, nel rispetto delle normative Covid. Ci viene chiesto, in maniera codarda, di scegliere chi far partecipare e chi dovrà stare a casa. Ci viene chiesto di discriminare alcuni atleti, nei confronti di altri»
Ma Gargani e Coltelli non ci stanno: «Quello che ci dispiace è stato leggere da parte di qualche società delle affermazioni che sembrano non tenere conto del particolare periodo che stiamo vivendo e delle limitazioni che anche nelle attività sportive sono in vigore. Soprattutto perché si tratta di affermazioni ingenerose nei confronti delle nostre amministrazioni che si sono sempre spese in favore dei diritti dei disabili, sia nello sport che nella scuola e nel sociale. Siamo pienamente convinti che tutte le società sportive, le associazioni e i cittadini abbiano il diritto di utilizzare la piscina intercomunale. Ci sono gli atleti disabili, che meritano tutta l’attenzione del caso, ci sono anche le persone che fanno riabilitazione a seguito di gravi malattie, le gestanti dei corsi pre-parto, i bambini dei corsi di avvicinamento al nuoto e tanti altri. Tutti hanno diritto a utilizzare le vasche e noi nell’assegnazione degli spazi abbiamo chiesto ad Aquatempra (la società che gestisce l’impianto, ndr) che tenesse conto di tutte queste esigenze allo stesso modo, senza distinzioni; nessuna distinzione neppure dal punto di vista territoriale visto anche società che provengono da altri comuni vengono accolte allo stesso modo delle associazioni di Fucecchio e Santa Croce. Il Covid ha imposto delle riduzioni sul numero di persone che possono stare nell’impianto contemporaneamente e questo ha reso la distribuzione degli spazi più difficoltosa ma noi non abbiamo mai negato a nessuno la possibilità di svolgere la propria attività».
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