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Creatività e inclusione Giulia, Emilia e Sara alla conquista di Milano
Studentesse di modartech in finale in due contest
pontedera. Istituto Modartech protagonista a Milano durante la Fashion Week: le studentesse Giulia Ferruzza, Sara Giannini ed Emilia Torcini, laureande in Fashion Design all’accademia con base a Pontedera negli ex spazi Piaggio, sono tra le finaliste di due dei più ambiti contest dedicati ai talenti emergenti. Domani saranno svelati i vincitori di Mittelmoda, concorso internazionale rivolto ai giovani stilisti e agli studenti dei college di Art & Design di tutto il mondo, e domenica 26, scenderanno in passerella le collezioni selezionate da Milano Moda Graduate, dedicato alle principali Accademie di moda e design d’Italia, organizzato dalla Camera nazionale della moda italiana. La creatività si mette al servizio della sensibilità: al centro delle collezioni delle tre studentesse messaggi sociali di inclusione, accettazione della diversità e body positive.
È un femminismo di nuova generazione quello rilanciato da Giulia Ferruzza, che intitola la propria collezione “My beauty is mine”. Gli outfit non nascondono le imperfezioni, ma le vestono con uno stile minimal e pulito. La ricerca dei materiali pone l’attenzione sull’economia circolare, con il riuso di tessuti e pellami di scarto. I capi di Giulia, attualmente impegnata in uno stage formativo in casa Loro Piana, passeranno al vaglio della giuria di Mittelmoda, presieduta da Matteo Marzotto. Il verdetto domani in occasione del salone internazionale Micam.
Il 26 sarà invece la volta della Milano Moda Graduate. Torcini parte dalla sua storia personale per lavorare sul tema dell’inclusività. La sua collezione (“Disability is not a limit, you are the limit) si muove a cavallo tra moda e tecnologia.
Gli outfit integrano busti ortopedici di scarto, sui quali la studentessa sta sperimentando l’applicazione di elementi tecnologici: sensori in grado di migliorare il comfort e stimolare muscoli e pelle di chi li indossa. Il progetto di tesi è in corso di sviluppo in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Tra rivendicazioni ambientali e sociali Giannini presenta “Arya”, collection ispirata all’artista spagnolo Tomas Saraceno e al concetto di “Anthropocene”, era geologica che mette l’uomo al centro del Pianeta. Per i capi ha usato tessuti biodegradabili e rigenerati, trattati con tinture a mano e colorazioni naturali. Per le lavorazioni all’uncinetto filati certificati e ispirazioni dai licheni, organismi simbiotici che hanno proprietà antibatteriche; accessori realizzati da un artigiano con pelli conciate al vegetale.
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