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San Miniato, ecco la guerra del tartufo: la Fondazione critica la Compagnia
Il presidente Gabbanini: «Noi con finalità pubbliche, le loro attività sorrette da interessi particolari e privati»
San Miniato. Esplode la “guerra” del tartufo a San Miniato? Forse una guerra no, ma certo, la Fondazione San Miniato Promozione (cento per cento in house del Comune) sembra non aver digerito il fatto che “La Compagnia del Tartufo di San Miniato” inizi a svolgere concretamente le proprie attività. Fatto sta che il presidente della Fondazione, Marzio Gabbianini, ha diffuso un comunicato nel quale lancia alcune stoccate e non nomina mai i precedenti vertici della Fondazione stessa, Delio Fiordispina e Cesare Andrisani, che sono alcuni dei promotori della Compagnia (che ad oggi conta venticinque affiliati).
Ma vediamo cosa scrive il presidente Marzio Gabbanini: «La Fondazione San Miniato Promozione, ente a partecipazione pubblica, in questo caso l'Amministrazione Comunale, seguendo un programma largamente diffuso ogni anno anche in preparazione alla Mostra del Tartufo Bianco che si tiene negli ultimi fine-settimana del mese di Novembre intende precisare che nell'anno 2020 non è stato possibile effettuare la Mostra del Tartufo Bianco in relazione a quanto previsto dai Dpcm a tutela della salute pubblica per la pandemia da Covid 19. La Fondazione – rivendica Gabbanini – ha comunque organizzato varie iniziative sia in diretta streaming, sia supportando le fiere e le sagre delle diverse frazioni del Comune, senza dimenticare i cooking show con la partecipazione di vari settori dell'economia locale e di chef di livello». «In parallelo – ricostruisce nel suo documento – dopo il cambiamento dei membri del Cda e del presidente, il 19 giugno 2020 è nata sul territorio un'Associazione di privati cittadini, "La Compagnia del Tartufo di San Miniato", con l'intento apprezzabile di promuovere le specificità enogastronomiche del territorio tanto da avviare e realizzare incontri di cooking show, stands e cene di degustazione, ma anche attività di simulazione di ricerca del tartufo. L'Associazione vede alla guida le stesse persone che componevano il Cda di San Miniato Promozione, dunque figure competenti in materia».
Aggiunge inoltre: «Più volte in qualità di presidente di San Miniato Promozione, nominato dal sindaco, insieme ai nuovi membri del Cda, sono stato fermato in città da molti cittadini che hanno espresso la convinzione dell'esistenza di un'unica entità che comprendesse insieme Smp e la Compagnia del Tartufo di San Miniato. Da qui l'esigenza di fare chiarezza».
Pertanto, puntualizza, «La Fondazione Smp è un Ente partecipato dal Comune e quindi con finalità pubbliche, creato per supportare i vari settori dell'economia locale a partire da quello del tartufo. La “Compagnia del Tartufo di San Miniato” è invece un'associazione privata, quindi indirizzata ad attività, indubbiamente apprezzabili, ma sempre e comunque sorrette da interessi particolari e privati. La singolare somiglianza delle iniziative promosse può ingenerare nelle persone una confusione di identità anche in rapporto a una sovrapposizione degli eventi che vanno a coincidere con quelli organizzati dalla Fondazione Smp, secondo il cui statuto ha il compito di realizzare la Mostra annuale del Tartufo Bianco con tutta una serie di attività a supporto e che, da anni, si strutturano nella forma di stands, cooking show, degustazioni. Tutto questo per fare chiarezza», conclude Marzio Gabbanini, presidente Fondazione Smp.
Una chiarezza, aggiungiamo noi, che non sarà una dichiarazione di guerra ma che comunque mostra qualche ostilità soprattutto quando sottolinea che le attività della Compagnia sono sorrette da “interessi particolari e privati”. La Compagnia proprio in questi giorni illustrerà le sue iniziative. La lettera di Gabbianini arriva tra l’altro il giorno dopo la presentazione della Mostra Mercato del tartufo bianco di novembre, fatta giovedì dal sindaco di San Miniato Simone Giglioli e dal presidente della Fondazione San Miniato Promozione alla presenza del vescovo monsignor Andrea Migliavacca.
La Mostra, lo ricordiamo, si realizzerà negli ultimi tre weekend di novembre (13-14, 20-21 e 27-28 novembre).
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