Gioco
Il fascino degli etruschi strega gli spagnoli Presto nuovi open day
In 110 alla prima giornata di visite, si lavora per il bis Sorge sugli scavi: «Andiamo avanti con molta cautela»
Paolo Falconi
volterra. Gli scavi all’anfiteatro romano nei pressi di Porta Diana sono ripresi, come annunciato da un po’ di giorni e l’altro ieri c’è stato il primo open day. Un successo: «Non abbiamo neanche fatto a tempo a metterlo sulla pagina che in due ore i posti erano stati tutti occupati. Nonostante il maledetto Covid. Ci stiamo organizzando con il Comune per programmarne altri», dicono gli addetti agli scavi. E la dottoressa Elena Sorge, della Sovrintendenza ai beni culturali, è orgogliosa e soddisfatta. «Questa visita guidata ha confermato – rileva – tutto l’interesse che c’è intorno agli scavi, che stanno procedendo regolarmente. Anche per l’open day, nonostante le previsioni dessero tempo incerto, in circa 110 persone hanno voluto essere presenti sul nostro sito, divisi in gruppetti, dicono agli scavi». E la dottoressa Elena Sorge, della Sovrintendenza ai beni culturali è orgogliosa e soddisfatta.
C’era anche la televisione spagnola per realizzare una puntata sulla civiltà etrusca per la serie Arqueomania. «Nel parlare della Volterra etrusca, alla fine è rientrato nel programma anche il... romanissimo anfiteatro».
Se non altro la presenza della troupe dimostra l’interesse che nella penisola iberica c’è verso gli etruschi: lo stesso museo di Alicante che da circa un mese ha aperto una mostra con alcuni gioielli “prestati” dal museo Guarnacci sta facendo registrare un’attenzione particolare.
Ieri, inoltre, c’è stata la presentazione degli atti del convegno del 2017 “Velathri Volaterrae” a cura della medesima dott. Sorge e di Marisa Bonamici. Dopo i saluti istituzionali della Regione, presente il presidente Eugenio Giani, del Comune di Volterra, della Soprintendenza e della Fondazione Cassa risparmio Volterra, l’introduzione del professor Giuseppe Sassatelli, presidente dell’Istituto nazionale di Studi Etruschi e Italici e la presentazione del volume da parte del professor Luigi Donati, già ordinario di Etruscologia e antichità italiche all’Università di Firenze.
I lavori di scavo all’anfiteatro procedono con regolarità e stanno venendo fuori reperti interessanti. Come le monete dell’epoca: «Non passa giorno che non riportiamo alla luce monete romane. Comunque si procedendo – spiega Elena Sorge – con molta cautela nello scavo. Stiamo mettendo in sicurezza tutte le pareti perché l'altezza sta diventando veramente impressionante».
Gli scavi iniziarono nel 2015 L’arena, nel punto di minor interro è a 6 metri circa dal piano di campagna e, nel punto di maggior interro, è a 11 metri circa.
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