Sicurezza
Sviluppo e scienza per costruire i nuovi orizzonti di Cascina
Accordo tra le istituzioni per avviare progetti congiunti Il sindaco: «Da 20 anni il territorio punta sull’innovazione»
Libero Red Dolce
cascina. L’attenzione al territorio da parte dell’Università e l’interesse nell’investire in tecnologia e competenze del Comune di Cascina hanno trovato un punto d’incontro nella firma di un protocollo d’intesa per avviare e consolidare le reazioni reciproche per promuovere la cultura e lo svolgimento di attività formative in ambito locale.
Ieri il protocollo – «un inizio al quale dovremo dare le gambe», come ha specificato il rettore Paolo Maria Mancarella – è stato presentato nell’aula magna storica della facoltà di giurisprudenza a Pisa. Il protocollo durerà tre anni e si svilupperà in vari ambiti: istruzione universitaria e diritto allo studio, formazione e orientamento professionale, ricerca scientifica e tecnologica, finanziamenti europei, nazionali e regionali, attività imprenditoriali, turismo culturale e scientifico, ambiente, urbanistica, archeologia e storia. Oltre a un’intesa per lo sviluppo di iniziative convegnistiche, di studio e promozione del patrimonio artistico e culturale cascinese.
L’assessore Claudio Loconsole sul punto specifica: «Si terranno insieme le tre missioni dell’università: didattica, ricerca e la cosiddetta terza missione. Si pensa alla possibilità di attivare tirocini nelle varie eccellenze cascinesi, come a mini moduli di didattica o progetti di sperimentazione nei centri cascinesi». Il rettore Mancarella parla di «un accordo importante, con il quale rafforziamo una relazione cui teniamo molto. Penso alla nostra presenza al Centro Piaggio, a Navacchio e a Virgo. Da questi accordi passa la crescita a livello locale di un’economia competitiva, dinamica, basata sulla conoscenza e sull’innovazione». Il primo passo per avviare concretamente il progetto sono «i dialoghi con i responsabili dei dipartimenti. In questi casi si pensa spesso soltanto all’area scientifica e tecnologica, invece io tengo molto alla collaborazione delle aree umanistiche, che hanno molto da dare. La presenza di un’eccellenza come il teatro, a Cascina, può essere uno spunto».
Il sindaco Michelangelo Betti inquadra l’accordo in una più ampia strategia di trasformazione dell’area produttiva cascinese. «Un processo che è in corso da anni – chiarisce il sindaco – e che è una possibilità per Cascina di cambiare volto, anche con il declino di certi tipi di produzione, come quelle artigianali, che con difficoltà maggiore stanno sul mercato globale. Da 20 anni puntiamo su imprese che puntino su innovazione e ricerca».
I referenti dell’accordo, che avranno un ruolo propositivo e di interazione operativo, sono il professor Marco Gesi per l’Università e Alessandro Corucci per il Comune.
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