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Operaio morto, indagato per omicidio il datore di lavoro e amico

Libero Red Dolce
Operaio morto, indagato per omicidio il datore di lavoro e amico

Parte una raccolta fondi per aiutare la vedova e i due figli. L'imprenditore Giovanni Biscottini finisce nel registro degli indagati

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PECCIOLI. Una spesa molto più abbondante del solito da parte di una cliente indiana ha incuriosito Paola Nanna, mentre era come ogni giorno in piedi dietro al suo bancone. La donna ha spiegato che quella scorta non era per lei, ma per la famiglia di Singh Jitendra, il lavoratore di 33 anni che è morto domenica scorsa colpito in testa da una benna nella tenuta Biscottini. La moglie e i due figli sono rimasti da soli e così la comunità indiana ha deciso di aiutarli.

Nell’indagine è indagato per omicidio colposo Giovanni Biscottini, proprietario della tenuta e datore di lavoro di Jitendra. L’uomo è stato sentito diverse volte dai carabinieri. È difeso dall’avvocato Stefano Del Corso.

Paola non ha dovuto pensarci nemmeno un attimo e in poche ore ha messo in piedi una raccolta di generi alimentari più una colletta per aiutare la giovane donna rimasta vedova.

La famiglia Jitendra ha vissuto per anni ospite della tenuta. Singh, oltre che dipendente, di Giovanni Biscottini era diventato amico. E socio di minoranza nella sua attività, della quale deteneva una piccola quota. Dopo l’incidente però la famiglia si è spostata. Non hanno parenti qui e la donna non lavora. Hanno deciso di accettare l’offerta di un’altra famiglia indiana che vive nella zona e si è offerta di ospitarli.

Il senso di spaesamento, sommato al dolore, sta rendendo questi giorni cupissimi per la giovane donna rimasta vedova. Vuole vederci chiaro sull’incidente, la cui dinamica è stata parzialmente chiarita soltanto molte ore dopo il fatto. A colpire il marito, di questo sono piuttosto sicuri carabinieri e medicina del lavoro, è stata una benna. Che si sarebbe staccata da una ruspa al lavoro, insieme all’operaio, nel taglio di alcuni alberi.

Non si è ancora riuscito a inquadrare il come però e se ci siano state violazioni. Uno scenario in cui precauzioni e distanze di sicurezza non sarebbero state rispettate. E c’è da chiarire anche il perché la benna si trovasse smontata e più a valle rispetto al punto in cui era al lavoro il mezzo.

La donna avrebbe espresso il desiderio di rientrare in India quando sarà possibile riavere la salma del marito. Che per adesso è a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia si svolgerà domani, mentre oggi verrà conferito l’incarico al medico legale.

Paola Nanna spiega: «Abbiamo capito che c’è una situazione difficile e dare una mano è la cosa più normale del mondo. La giovane è lontana da casa, senza nessuno dei suoi parenti qui. Lei non lavora, lavorava il marito. E allora abbiamo provato a fare qualcosa. Devo dire che c’è stata subito una risposta da parte della comunità, abbiamo già raccolto dei soldi e stiamo anche accumulando un po’ di scorte alimentari».

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