La protesta
Morto a 33 anni sul lavoro, c’è un indagato con l’accusa di omicidio colposo
L’incarico al medico legale per l’autopsia in programma venerdì. L’ipotesi della benna che ha colpito Jitendra
PECCIOLI.. I dubbi del primo giorno sono in parte svaniti. Le idee più nitide degli inquirenti accompagnano ora i passaggi procedurali per dare una risposta su cause e presunte responsabilità nella morte di Singh Jitendra, il 33enne indiano, socio di minoranza dell’azienda di proprietà di Giovanni Biscottini, colpito senza scampo alla testa da un oggetto che l’ha ucciso mentre era al lavoro nella tenuta agricola di Piappina.
Un indagato
Il sostituto procuratore Giovanni Porpora ha iscritto sul registro degli indagati una persona che, entro domani, dovrà nominare un legale in vista del conferimento dell’incarico per svolgere l’autopsia sull’operaio tuttofare alle dipendenze di Biscottini.
L’autopsia
Domani il medico legale Damiano Marra riceverà l’incarico per l’autopsia in programma venerdì. Un primo esame del cadavere sarà effettuato anche attraverso una Tac per acquisire eventuali elementi circa la presenza di ulteriori lesioni interne. Quelle alla testa hanno avuto un esito fatale e l’evidenza delle ferite servirà a capire che tipo e quale forma di materiale può averle provocate.
L’accusa
La Procura procede per omicidio colposo. L’ipotesi primaria, suffragata da alcuni riscontri, è che il 33enne padre di famiglia che lascia una vedova e due orfani, sia stato centrato dalla benna che si è staccata dalla ruspa utilizzata a monte rispetto al punto in cui Jitendra stava tagliando con una motosega alcuni tronchi per trasformarli in legna da ardere. Al momento c’è un solo avviso di garanzia. Entro stasera le parti interessate, dall’indagato ai familiari della vittima, riceveranno le comunicazioni per la nomina di legali e consulenti.
L’informativa
L’informativa dei carabinieri con la relazione dei tecnici della Medicina del lavoro dell’Asl mette a fuoco il possibile scenario di un incidente sul lavoro in cui precauzioni e distanze di sicurezza non sarebbero state rispettate.
La posizione della benna, staccata dalla ruspa, e più a valle rispetto alla zona dove stava operando il mezzo.
L’imprenditore e proprietario della tenuta, Giovanni Biscottini, è stato sentito più volte dai carabinieri e ha riferito che, pur essendo in zona, non ha visto materialmente cosa è successo negli attimi precedenti la tragedia.
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