Sicurezza
Micio salvato grazie all’impegno e alla tenacia di due bambini
Treggiaia (Pontedera): i due fratelli di 13 e 11 anni hanno richiesto l’intervento di vigili del fuoco e volontari. L'animale sarà adottato
PONTEDERA. «Quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi ai bambini; sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il sogno e la libertà». Le parole di Fëdor Dostoevskij, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi, ben si sposano con la storia andata in scena l’altro pomeriggio nel tranquillo borgo di Treggiaia, con protagonisti due fratelli di 13 e 11 anni nel ruolo dei “salvatori”, i vigili del fuoco e i volontari dell’associazione “Amici degli animali a 4 zampe” in quello di angeli custodi di un micio impaurito e affamato.
Da qualche giorno del gattino nero, selvatico e difficile a farsi avvicinare, si erano accorti Jacopo e Diego Rocchi, che hanno provato a più riprese a prenderlo, senza però riuscirci, e a lasciargli qualcosa da mangiare. Col passare del tempo, però, le condizioni del micio si sono fatte più precarie. «Scappava sempre, si nascondeva dentro ai cofani delle auto parcheggiate», raccontano i due fratelli. Fino a quando non è finito sotto a una campana del vetro, da cui non è più riuscito a uscire.
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Ecco allora che su pressione di Jacopo e Diego sono stati allertati i vigili del fuoco, che non senza difficoltà logistiche sono riusciti ad alzare la campana, facendo attenzione a non ferire l’animale, e dopo po’ di manovre, sono riusciti a prenderlo. Il passo successivo è stato l’intervento dei volontari dell’associazione che gestisce il canile di Lajatico, che hanno preso in cura il gattino, affidato poi per le prime cure e i vaccini a un veterinario. Ora l’animale sta bene e presto verrà adottato: ci sono già alcune persone disposte a occuparsene. Compresi Jacopo e Diego, i suoi salvatori. Perché quando un uomo, ma anche un gatto, ha grossi problemi, è fortunato se incontra dei bambini.
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