Il Tirreno

Pontedera

dopo le proteste dei genitori 

Scuolabus, l’assessore Mori: «Al lavoro per una soluzione»

Paola Silvi

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PONTEDERA. In un territorio con 19 edifici scolastici, oltre 600 alunni che richiedono il servizio e la diffusa e variegata sistemazione delle famiglie nel Comune, la gestione dei trasporti è piuttosto difficile. Ancora di più se un’emergenza, come quella che ha colpito la Curtatone, complica i piani, aumenta le richieste del 70 per cento e allarga prospettive mai esplorate fino ad ora.

«Sono giorni febbrili, di attività frenetiche, con gli uffici e i tecnici al lavoro anche nel fine settimana». Così l’assessore all’istruzione dell’amministrazione pontederese Francesco Mori fotografa i momenti prima del suono della campanella. Racconta quello che non si vede o a volte non si può vedere, troppo concentrati nel tran tran della vita quotidiana e nelle esigenze particolaristiche. Sotto i riflettori in questo momento gli orari, le fermate e i tempi di permanenza dei bambini sugli scuolabus durante i tragitti di andata e ritorno a scuola. «Sono settimane che ci confrontiamo, organizziamo e pianifichiamo l’accoglienza, la sicurezza, la sorveglianza e il trasporto degli studenti. È un lavoro sinergico che tiene conto dei bisogni di tutti, delle necessità diversificate e degli equilibri complessivi. Cerchiamo di mediare e farci trovare pronti».

Da una parte ci sono le famiglie e soprattutto i ragazzi. Dall’altra i tecnici, il coordinamento degli autisti e l’amministrazione. «Ognuno – continua Mori – deve fare la sua parte con la consapevolezza che gli obiettivi devono essere condivisi». Le parole d’ordine sono rispetto, correttezza e comprensione. «Ce la stiamo mettendo davvero tutta – entra nel merito l’assessore – e spesso troviamo soluzioni immediate anche a problematiche improvvise».

Una decina di scuolabus erano già in azione sulle strade pontederesi. A questi se ne aggiungeranno altri 4 per rispondere alle nuove richieste di trasporto degli alunni della Curtatone costretti a traslocare in parte nei locali di palazzo blu e in parte in quelli delle elementari Madonna dei Braccini alla Borra. Nuove linee, nuovi punti di raccolta, nuove fermate.

La trama del trasporto gratuito si infittisce e, come uno strumento, va accordata. Si cerca l’armonia, insomma. «È una questione delicata a cui noi prestiamo la massima attenzione. Certo, soprattutto nei primi giorni di scuola ci vorrà un po’ di rodaggio perché molte sono le variabili da gestire. Ma stiamo apportando gli ultimi ritocchi, gli ultimi aggiustamenti migliorativi, ad un meccanismo che è in continuo divenire».

Ci vuole allora un po’ di pazienza. «Perché le soluzioni ci sono», assicura Mori. Come per la logistica dei trasporti dedicata alle elementari Saffi. A Palazzo Stefanelli stanno studiando l’apertura di un punto di carico unico per i bambini residenti in centro per ovviare agli orari di prelievo troppo mattinieri e ridurre la durata di permanenza sui bus.

«A breve – conclude – convocheremo anche il consiglio d’istituto della Curtatone per presentare il piano organizzativo e gestionale. Ci siamo sempre dimostrati attenti su ogni fronte, concordando percorsi e collaborando senza sosta».

Paola Silvi

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