Il dolore
Niente pubblico per i barchini: il Palio si corre ma a porte chiuse
In piazza soltanto 40 addetti per ciascuno dei 4 rioni No alle tribune: «Costi alti per appena 500 spettatori»
Giacomo Pelfer
castelfranco. Di certo non sarà un palio indimenticabile. Niente “curve”, niente cori né boati della piazza. Solo il rumore dello sparo, il rullio delle ruote e le bacchiate sull’asfalto. Sarà questo l’unico sottofondo sonoro del 35° Palio dei barchini, in programma a Castelfranco domenica 3 ottobre.
Un palio interamente a porte chiuse, senza pubblico, come deciso dal Comitato per rispettare in pieno il decalogo anti-contagio. Una scelta «a malincuore ma obbligata» secondo il presidente Paolo Nuti, convinto che saltare un altro anno sarebbe stata una scelta ancora peggiore. Di sicuro le corse dei barchini saranno trasmesse in diretta streaming, probabilmente su Facebook, come già si era iniziato a fare da un paio di edizioni, ma nel circuito di piazza Garibaldi potranno entrare solo rematori, rematrici, meccanici e allenatori delle contrade purché muniti di green pass, per un totale di circa 40 persone per ciascuno dei 4 rioni.
«Un evento come il nostro si configura a tutti gli effetti come un pubblico spettacolo – spiega il presidente Nuti – e in base alle regole anti Covid ogni spettatore dovrebbe avere un posto fisso e distanziato da cui non è possibile muoversi. Anche montando la tribuna accanto alla partenza, come quella allestita nelle ultime edizioni, avremmo potuto in ogni caso farci entrare un massimo di 70 persone. Alla fine, per avere 500 spettatori dentro la piazza, avremmo dovuto affrontare una spesa che non era sostenibile».
Impossibile prendere esempio da Fucecchio, dove invece è stato fissato un numero massimo di 2.500 spettatori con tanto di rincaro dei biglietti: «La Buca è praticamente un anfiteatro naturale – risponde Nuti – mentre noi siamo in una piazza e il contesto è molto diverso». Da qui la scelta di chiudere tutto, offrendo comunque l’opportunità di seguire le gare dei barchini in diretta streaming.
«Ovviamente un palio senza pubblico non è un vero palio – ammette Nuti – ma per rispetto di chi si è allenato tutto l’anno e per rispetto della manifestazione, ci è sembrato giusto fare tutto il possibile per correre comunque. Non potevamo saltare un altro anno». Anche la sfilata della mattina, del resto, sarà in “versione ridotta”. Dopo un anno e mezzo di stop, infatti, le contrade non sono in grado di allestire ciascuna una rievocazione storica: i quattro quartieri porteranno dunque in sfilata i portacolori, gli stendardi e i cenci delle passate edizioni accompagnati da musici e sbandieratori, anche se il Comitato è al lavoro per arricchire il corteo con una rappresentazione che sia di richiamo e di omaggio ai 35 anni di palio. Per il resto il programma della settimana sarà quello consueto: lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29 settembre prove libere dei barchini in piazza Garibaldi, giovedì 30 presentazione dei rematori in piazza Bertoncini, venerdì 1° ottobre cerimonia religiosa e benedizione dei barchini, infine sabato 2 verifiche tecniche dei barchini. La domenica pomeriggio in piazza Garibaldi, invece, si partirà con le qualifiche, seguite da mini Palio, Palio rosa e Palio vero e proprio. La sfida tre le contrade di Castelfranco riparte dal successo dei rossoblu di San Bartolomeo, vincitori in carica della 34esima edizione corsa a giugno 2019.
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