Sicurezza
La paella di Leo strega gli olandesi e a tavola c’è pure Don Backy
Successo dell’iniziativa organizzata dal Comitato Lastre a Santa Croce
notte spagnola
Una serata dal sapore spagnolo quella andata in scena lo scorso mercoledì in corso Mazzini a Santa Croce. Merito del Comitato Lastre, tornato ad animare il cuore del centro storico con una delle sue immancabili cene a tema, dopo oltre un anno e mezzo di rinunce e restrizioni legate alla pandemia.
Sono ancora un ricordo, del resto, le grandi tavolate da 300-400 persone che ogni anno, a giugno, venivano allestite in piazza Garibaldi, ma la serata di mercoledì ha permesso almeno di rivivere quel clima di festa che caratterizza lo spirito e l’indole dei santacrocesi. Già a luglio, del resto, i membri delle Lastre erano ripartiti con una prima serata a tema, la cosiddetta Cena dei taglieri, seguita adesso dall’inedita Cena della paella, allestita in mezzo a corso Mazzini con tanto di bandiere spagnole. Un richiamo irrinunciabile anche per Don Backy, rientrato in questi giorni in Toscana per trovare parenti e amici e arrivato alla serata insieme alla moglie e alla nipotina.
Alla fine sono state oltre un centinaio le persone che si sono unite all’iniziativa, organizzata con la collaborazione del cuoco argentino (ma di chiare origini italiane) Leonardo Coppari de “La paella di Leo”, che ha allietato il palato dei commensali con il celebre piatto iberico, seguito dal gelato alla crema catalana a cura della gelateria Verbella di Santa Croce. Tra i partecipanti anche un’insolita coppia di turisti olandesi, capitati chissà come e perché nel centro di Santa Croce. Evidentemente attratti dal padellone di paella, i due hanno chiesto di potersi unire alla cena. Alla fine l’uomo ha rivelato di essere un musicista: è corso in auto, ha preso la sua chitarra e si è messo a suonare fra i tavoli, prima di salutare i suoi nuovi amici santacrocesi.
G.P.
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