Sicurezza
Stalla, ancora 30 giorni per il progetto di trasferimento
PONTEDERA. Ancora trenta giorni. Poi si dovrebbe arrivare quantomeno a intravedere una conclusione nel braccio di ferro tra cittadini e azienda agricola in cui ha sede l’allevamento di bovini a I Fabbri. Alla fine di luglio, il Comune aveva emesso un’ordinanza in cui si intimava alla proprietà di presentare un progetto di mitigazione delle maleodoranze o di trasferimento della struttura. Ieri l’amministrazione comunale ha prodotto un altro provvedimento in cui il termine slitta di un ulteriore mese. Ma dietro a questa proroga ci dovrebbe essere un chiarimento tra la famiglia Pesce, titolare dell’azienda agricola, e il sindaco Matteo Franconi, in cui sarebbe arrivata la conferma di voler trasferire l’allevamento, a patto di ottenere lo slittamento dei termini per la presentazione del progetto.
I cittadini, ovviamente, non aspettano che buone notizie da questa disputa che li vede danneggiati da cattivi odori che, malgrado le polemiche, le discussioni, i pareri di Arpat e Asl Toscana Nord Ovest, le ordinanze dell’Unione Valdera e del Comune di Pontedera, sono probabilmente calate in parte ma non accennano a scomparire. Con una qualità della vita sempre in bilico tra la tranquillità di una zona immersa nella campagna e l’allerta per le maleodoranze che possono invadere le narici da un momento all’altro.
La sensazione è che si sia arrivati a una svolta. O almeno di essere vicini a un momento fatidico per un caso che sta tenendo banco da oltre un anno ormai.
Nell’ordinanza di ieri restano le limitazioni al numero di bestiame presente all’interno della stalla, gli accorgimenti per lo spandimento dei fanghi derivanti dall’attività dell’allevamento e al controllo dei cattivi odori. Elementi di un contesto che ha visto i residenti attaccare spesso la giunta del sindaco Franconi. Ma ora, con queste decisioni che sembrano promettere risultati positivi per la popolazione, si attendono i reali effetti per tutelare l’attività economica dell’azienda agricola, ma anche la salute e la qualità dell’aria di chi abita a I Fabbri.
A.Q.
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