Il dolore
Si attende l’autopsia per il funerale dell’uomo folgorato
castelfranco. Non c’è ancora una data per il funerale di Guido Costantini, 74 anni, morto giovedì in conseguenza della fortissima scossa che ha preso toccando un cavo della tensione mentre era al lavoro su un albero da potare in un giardino privato a Santa Colomba di Bientina.
La salma non è ancora stata restituita ai familiari, perché la procura ha disposto un’autopsia trattandosi di un incidente sul lavoro. Non risultano persone indagate per quanto accaduto, Costantini era infatti solo al momento dell’incidente.
L’imprenditore, originario di Castelfranco, si trovava da due giorni ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. Era molto conosciuto nel suo paese e nei dintorni per la sua attività di agricoltore, giardiniere e allevatore. E proprio mentre stava dedicandosi al giardinaggio, sua passione e lavoro, è rimasto folgorato per il contatto con il cavo dell’alta tensione.
Tutto fa propendere per una tragica fatalità, un errore che ha fatto l’uomo maneggiando degli attrezzi mentre stava potando un grosso pino in altezza. E finora non ci sono elementi che facciano pensare a particolari svolte nella dinamica.
Non risultano indagati, si diceva, e non sono nemmeno stati sequestrati gli attrezzi che l’uomo quel pomeriggio stava utilizzando per fare il suo lavoro. Motosega compresa. Un segnale che per gli inquirenti la situazione non dovrebbe presentare zone d’ombra.
L’uomo, che ebbe l’incidente martedì, fu portato con l’elisoccorso all’ospedale di Cisanello, dov’è stato ricoverato due giorni. Nessuna novità sul versante delle indagini, che hanno accertato che l’uomo stava lavorando all’interno di un cestello a fianco del ramo dell’albero da potare, che ha cominciato a tagliare con un apposito strumento. Ma all’improvviso è entrato in contatto col cavo e il suo corpo ha assorbito una scarica altissima. Si parla di 15mila volts.
Secondo quanto spiegato dai carabinieri, Guido Costantini è rimasto adagiato sul ramo per alcuni minuti. In un primo momento, infatti, nessuno si era accorto di quanto accaduto. Poi fu lanciato l’allarme.
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