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Porta a Catiana pronta a fine mese «Prima del Palio dei Barchini»

Porta a Catiana pronta a fine mese «Prima del Palio dei Barchini»

Sindaco Toti e assessore Grossi puntano l’obiettivo per il restyling di una parte del centro storico

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CASTELFRANCO. Un centro storico più sicuro, vivibile e illuminato. È anche per questo che continua il percorso di valorizzazione delle torri storiche di Castelfranco. E, in attesa di affidare gli imponenti lavori di ristrutturazione della Torre campanaria, nonché Porta a Vigesimo, entro il 31 dicembre, prende il via la riqualificazione di Porta a Catiana.

L’opera prevede interventi edili di rifacimento intonaco dell’arco ad uso pubblico, ormai deturpato e pieno di scritte, nonché sistemazione di tutti i fili dei servizi (luce e telefonia fissa principalmente), spostamento di tutta la cartellonistica stradale ed informativa affissa al muro della Torre e nuova imbiancatura delle parti intonacate. Saranno installate nuove illuminazioni che valorizzeranno la Porta a Catiana (ovvero la porta di accesso al Castello Franco che faceva riferimento all’antico villaggio di Catiana la cui Chiesa – oggi non più presente – era dedicata a San Martino). Interventi illuminotecnici che saranno ancor più visibili sulla torre civica oggi con funzioni di campanile per la chiesa collegiata dedicata a San Pietro Apostolo.

«Per poter effettuare i lavori in sicurezza – dicono dal Comune – è stata emessa un’ordinanza di modifica alla circolazione stradale dal 13 al 19 settembre con istituzione del divieto di transito veicolare e pedonale in via Marconi e piazza Mentana in corrispondenza della “Porta a Catiana” nelle parti appositamente delimitate dalla prescritta segnaletica stradale. Oltre agli interventi alla Porta a Catiana, l’installazione di una nuova illuminazione riguarderà anche Porta Caprugnana e sette chiassi del centro storico. Spazi a oggi poco utilizzati, nelle sole ore diurne, come semplici scorciatoie tra le arterie principali del centro, poiché poco illuminati e comunque motivo di disagio in quanto, talvolta, utilizzati come “deposito” di rifiuti urbani e ingombranti».

L’intervento consiste nel potenziamento dell’impianto di illuminazione pubblica che, oltre a rendere più sicuri e funzionali questi passaggi, ne permetterà una maggiore sorveglianza. L’illuminazione sarà realizzata con apparecchi a tecnologia led, con un’elevata efficienza luminosa in modo da avere un risparmio energetico e una migliore uniformità luminosa e adeguati al tipo di installazione, che produrranno un flusso luminoso discendente sulle pareti dei chiassi.

L’intervento è stato possibile grazie ad un contributo regionale concesso dopo aver aderito al bando della Regione toscana per la realizzazione di progetti di investimento finalizzati alla qualificazione e valorizzazione dei luoghi del commercio e alla rigenerazione degli spazi urbani, dell’importo di quasi 30mila euro a fronte di un investimento ammissibile totale di 39.818,74 euro. L’impegno a carico del Comune è stato quindi di circa 10mila euro.

«Dopo il progetto della riqualificazione della Torre campanaria, che diventerà visitabile oltre a essere il simbolo del nostro comune, dopo la riapertura del giardino dell’ex cinema Lux, prossimamente oggetto di un restyling artistico – dice il sindaco Gabriele Toti – questo settembre vede il cuore del nostro paese protagonista di molte attività. I lavori di ripristino della Porta a Catiana e una nuova illuminazione per i chiassi arrivano insieme al progetto definitivo di piazza Garibaldi che la giunta approverà entro fine mese».

Per l’assessore con delega al centro storico, Federico Grossi, «col “Progetto Torri” vogliamo valorizzare l’identità e la storia di Castelfranco. Grazie al confronto con i privati, stiamo raggiungendo importanti traguardi. Ci teniamo a completare i lavori di Porta a Catiana entro la prossima edizione del 3 ottobre del Palio dei Barchini così da “consegnare” la nuova porta alla rispettiva Contrada: da qui alla fine del mandato il nostro intento è quello recuperare ogni porta di accesso al centro storico e installare gli stemmi delle contrade sotto ognuna di esse».

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