Il Tirreno

Pontedera

il presidio in difesa del centro storico 

«Politici, imprenditori e uomini di chiesa complici del disastro»

Giacomo Pelfer
«Politici, imprenditori e uomini di chiesa complici del disastro»

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Giacomo Pelfer

santa croce. Concittadini, imprenditori e uomini di chiesa «complici» di quello che viene definito «un disastro». Quello del centro di Santa Croce, dove «decine di appartamenti e fondi commerciali fanno capo a poche società riconducibili ad alcuni noti santacrocesi». Ce n’è per tutti nella serata del presidio di lungarno Tripoli, la manifestazione di protesta contro lo spaccio e il degrado organizzata mercoledì da un comitato di cittadini, con l’appoggio dei gruppi di opposizione in consiglio Per un’altra Santa Croce e Asma 2.1) e la partecipazione di esponenti di movimenti di destra e di estrema destra.

«Stasera non ci sono simboli né bandiere politiche» hanno però precisato gli organizzatori, convinti che i temi della serata dovrebbero mettere d’accordo «tutti i santacrocesi che vogliono bene al paese». Alcune decine, alla fine, i partecipanti all’iniziativa, ospitata a fianco dell’ex Hotel Cristallo, tra cui alcuni arrivati da fuori Comune.

«Purtroppo non è facile smuovere i santacrocesi, ma vedo comunque diversi amici e alcuni residenti del lungarno» ha detto Marco Giannotti, promotore della serata, nata sull’esempio dell’iniziativa analoga già organizzata a Castelfranco. «Con questo presidio simbolico – ha spiegato - vogliamo denunciare la situazione di degrado, spaccio e microcriminalità che grava sul centro». Da qui l’attacco contro i proprietari di fondi e appartamenti, «complici dell’attuale e delle precedenti amministrazioni – ha detto Giannotti - per fini economici», ma anche degli uomini di chiesa «per l’indifferenza dimostrata nel tenere in vita realtà come il vecchio circolo Shalom in cui sono cresciute intere generazioni», fino ad arrivare agli imprenditori, «che hanno sostenuto le amministrazioni di sinistra per garantirsi agganci in provincia e in regione».

Fra i temi della serata anche i tanti fatti di cronaca che negli ultimi anni hanno riguardato persone residenti stabilmente a Santa Croce, «a dimostrazione – ha concluso Giannotti – di come le politiche sociali siano fuori controllo». «Per rilanciare il centro – è intervenuta Benedetta Cicala, esponente di Fratelli d’Italia e consigliera della lista Per un’altra Santa Croce - abbiamo fatto una battaglia rispetto alle telecamere e ad una migliore illuminazione, che possono costituire un deterrente ai fini della sicurezza. Sarebbe anche un messaggio verso i cittadini».

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di Redazione web