Sicurezza
Impianti sportivi, prove di carico ok ma i nuotatori rischiano lo stop
Ancora 15 giorni per le analisi in laboratorio dei materiali Fiato sospeso per l’esito finale sulla possibile riapertura
Paola Silvi
PONTEDERA. Quanto possono essere lunghe tre settimane? Bisognerebbe chiederlo a quegli atleti di pallacanestro, volley e ginnastica ma anche ai nuotatori e a tutti quelli che per lavoro o per hobby ruotano intorno al PalaZoli. E che contano i giorni. In attesa del verdetto delle prove di carico della cupole. In bilico fra un sì e un no che deciderà l’apertura del palazzetto dello sport, la ripresa delle attività e un ritorno alla normalità. Ovviamente in caso di esito positivo. Un esito che però si fa desiderare. «Ci vogliono ancora 15 giorni dal termine delle prove di carico per avere i risultati definitivi di laboratorio».
Sindaco attendista
Non si sbilancia il sindaco di Pontedera Matteo Franconi mentre, insieme a tutti gli altri, aspetta la fumata bianca o nera. Ieri si sono conclusi i test strutturali che hanno visto le cupole ricoperte da sacchi di 25 chili con dentro materiale edile. Un’operazione complessa con tanto di gru, strati su strati di sacchi e misurazioni conclusive del dislivello all’interno dell’impianto, conseguenza del peso sostenuto per 3 giorni. Un’operazione laboriosa che ha portato via quasi una settimana e con la quale si sta cercando di capire l’elasticità e la sicurezza dei soffitti. Quanta pressione possono sopportare e a quante deformazioni sono soggetti.
Analisi dei campioni
Ma non è finita qui. Perché ora è il turno dei carotaggi. «Viene perforata la struttura in vari punti. Vengono poi prelevati dei campioni di materiale e portati ad analizzare in laboratorio», spiega Leonardo Cini, amministratore di Progetto Sport, società che ha in gestione il palazzetto e la piscina. In questo modo si indaga sullo stato di degrado, sulla resistenza del materiale e si esamina la stratigrafia interna e i parametri. Anche questo ulteriore lavoro richiede però una sua tempistica. Ancora un paio di settimane. «Le prove di peso sembra siano andate bene – conferma Cini – e questo ci fa ben sperare per il responso finale. Mancano i risultati delle analisi per tirare il fatidico sospiro di sollievo. Stiamo lavorando a stretto contatto con l’amministrazione comunale e questo clima di dialogo ci rende fiduciosi. Ci auguriamo però che i tempi non slittino».
Corsa contro il tempo
È tutta una questione di incastri. Le prove sarebbero dovute partire il 23 agosto mentre di fatto sono iniziate il 5 settembre, con l’inevitabile posticipo dei test di laboratorio. La piscina all’aperto chiuderà al massimo fra 15 giorni, stagione permettendo. Se qualcosa nel conteggio delle date andrà storto Pontedera resterà senza vasche a disposizione.
Filo di lana
«Noi siamo pronti – dice ancora Leonardo Cini – Appena i tecnici ci daranno il consenso, l’attività legata all’uso della piscina potrà ripartire al chiuso. Ma se non riescono a rispettare le scadenze ci troveremo a gestire momenti di disagio». Si sentono sul filo di lana. Prossimi a un traguardo tanto agognato quanto ancora sfumato e distante. Almeno altri 15 giorni.
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