Il Tirreno

Pontedera

la cerimonia 

Valeri benedice il Var in B nella notte delle stelle

Andrea Chiavacci
Valeri benedice il Var in B nella notte delle stelle

Uno dei fischietti più esperti del calcio italiano premiato con il Pulcino d’Argento «Mi ricordo con piacere ed emozione quel Pisa-Monza del giugno 2007»

3 MINUTI DI LETTURA





Andrea Chiavacci

cascina. La grande notte delle stelle del calcio a Cascina ha messo in vetrina soprattutto la classe arbitrale. Il 46esimo Pulcino d'Argento è andato infatti all'arbitro Paolo Valeri, uno dei fischietti più esperti del nostro calcio. Sul palco di piazza della Chiesa, tornata sede del Pulcino dopo il “trasloco” in piazza Caduti del 2020, Valeri ha ricevuto il premio dall'assessora allo sport Francesca Mori e dal vicesindaco Cristiano Masi e poi ha parlato della sua carriera e dei temi di stretta attualità che riguardano il mondo del calcio e di quello arbitrale. «Non si diventa arbitri per passione ma perché siamo giocatori scarsi», sorride Valeri, che ricorda una partita nel cuore di tutti i pisani, Pisa Monza 2-0 del 17 giugno 2007, la gara del ritorno in B dei nerazzurri: «Quella giornata la ricordo ancora con piacere ed emozione. Quando due ore prima della partita sono entrato in campo con la terna lo stadio era già tutto pieno. A fine partita siamo usciti tra gli applausi, qualcosa di raro». L'arbitro romano apre il libro dei ricordi e fa delle considerazioni interessanti: «Sampdoria-Genoa 3-2 è la partita più bella che ho arbitrato. A livello internazionale si protesta meno e si corre di più. Mi danno fastidio le simulazioni e le proteste per nulla. Abbiamo il diritto di sbagliare e non sempre i giocatori hanno il diritto di protestare». Sul Var Valeri non ha dubbi: «Di errori ne ho fatti in carriera e credo che la tecnologia aiuti enormemente a ridurre gli sbagli. Dobbiamo però migliorare tutti nell'utilizzo del supporto tecnologico». Chi è stato il giocatore più corretto e quello più inquieto? «Un signore era ed è Javier Zanetti, invece Davide Baiocco era un martello con gli arbitri. Francesco Totti? Essendo romano l'ho arbitrato solo in amichevole ma qualche polemica non mancava mai». Valeri poi si allunga la carriera: «Ho 43 anni e in teoria altri sette anni posso andare avanti. Però per arrivare a 50 anni dobbiamo restare atleti in tutto e per tutto».

Valeri ha ringraziato l'altro vincitore del Pulcino d'Argento, ovvero il presidente della Lega B Mauro Balata, per l'introduzione del Var in B. Balata è capo delegazione della Under 21 e quindi non è potuto intervenire alla serata condotta dal giornalista Massimo Marini. Il premio lo ha ritirato l'addetto stampa della Lega B Alberto Monguidi: «Dobbiamo insistere nelle politiche sui giovani. Per fortuna non abbiamo casi simili a quello del Chievo Verona all'orizzonte».

Impegnato a Vicenza con la Under 21 anche il giovane attaccante del Pisa Lorenzo Lucca, a cui è andato il premio alla memoria di Simone Redini che gli sarà consegnato dall'amministratore delegato nerazzurro Giovanni Corrado, premiato sul palco da Claudio Redini, padre dello sfortunato difensore del Cascina scomparso nel 2002. I premi giornalistici a livello nazionale sono andati a Guido Vaciago di Tuttosport, penna d'argento, e a Martina Angelini de La 7, Claudia Noè di Sky e Francesco Repice di RadioRai (microfono d’argento). Assente giustificato proprio Repice, impegnato con le cronache dalla Nazionale maggiore, che è intervenuto attraverso una videochiamata per ringraziare gli organizzatori del Pulcino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa