Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
emergenza umanitaria 

Una famiglia in fuga dall’Afghanistan sarà ospitata a Peccioli

Afghani in fuga dal loro Paese dopo l'arrivo dei talebani
◗
Afghani in fuga dal loro Paese dopo l'arrivo dei talebani

Padre, madre e quattro figli arriveranno in Alta Valdera grazie alla collaborazione tra Comune e coop “Il Cammino”

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. Arriveranno presto nel cuore del centro storico di Peccioli. Sono una madre, un padre e i quattro loro figli. Un’intera famiglia fuggita dall’Afghanistan, dal ritorno al potere dei talebani e da una crisi politica e umanitaria internazionale tra le più gravi degli ultimi anni.

L’amministrazione comunale di Peccioli non ha atteso un attimo e, collaborando strettamente con Matteo Lami, presidente della cooperativa “Il Cammino”, che ha una lunga esperienza anche nel campo dell’accoglienza nel territorio, coordinandosi con le autorità competenti, ha deciso di aprire le porte del suo borgo. E far iniziare una nuova vita alla famiglia salita su uno degli aerei della speranza che da Kabul l’ha portata in Italia.

«Dobbiamo aprire un discorso più ampio legato all’accoglienza e all’inclusione. I problemi legati ai Paesi come l’Afghanistan connessi a quello dell’integrazione sarà tema centrale anche nei prossimi anni – dice il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni –. Il nostro Comune e la nazione afghana sembrano mondi distanti ma, oggi più che mai, in un mondo interconnesso, gli effetti di crisi come quella che stiamo vedendo avranno ripercussioni importanti sull’economia internazionale, sulle future migrazioni ma anche sugli investimenti che potranno essere previsti a livello locale. E noi piccoli borghi non possiamo voltarci e fare finta di non vedere, dobbiamo dare un contributo di fronte a queste calamità umane».

La famiglia sarà ospitata in una casa che la cooperativa “Il Cammino” utilizza proprio per casi di questo genere. Per Peccioli, però, l’accoglienza non si dovrà limitare a garantire un tetto sicuro sopra la testa di queste persone fuggite dall’Afghanistan. «Come comunità dobbiamo essere vicini a queste persone, supportarle ma capire anche da loro il loro mondo, la loro cultura – dice ancora il sindaco –. Noi accogliamo con entusiasmo e salutiamo positivamente la loro presenza. Una presenza che include tre dimensioni: umana, culturale e politica. In un quadro di mutamenti migrazioni».

Un contesto non semplice da decifrare e che richiede scelte precise: «Noi facciamo una scelta precisa e con la cooperativa “Il Cammino” stiamo lavorando da tempo per sviluppare un’accoglienza diffusa che non solo non ha creato problemi nel nostro territorio, ma ha arricchito culturalmente la nostra comunità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web