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Peccioli Alta Valdera
peccioli alta valdera

Quest’anno anche la Coppa Sabatini ha il muro

Paolo Falconi
Il percorso dei circuiti centrali della “Sabatini” dopo il giro lungo e prima di quelli corti (in verde)
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Il percorso dei circuiti centrali della “Sabatini” dopo il giro lungo e prima di quelli corti (in verde)

Peccioli: in preparazione del mondiale sulle strade delle Fiandre c’è da scalare cinque volte la salita del Cimitero a Montefoscoli

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PECCIOLI. E così anche la Coppa Sabatinidi Peccioli  ha il suo “muro”, come si fosse al Giro delle Fiandre in Belgio. È la salita di Montefoscoli, dalla parte del cimitero, vera e propria asperità sullo stile di quelle delle Fiandre. Inserita quest’anno per allenare i corridori in vista del mondiale che proprio in Belgio si tiene, con la prova su strada dei professionisti uomini domenica 26 settembre.

La rassegna iridata si svolgerà, dunque, in una delle terre di grande ciclismo, con tracciati ovviamente ispirati alle grandi corse di quella regione. Ci saranno muri e pavé ad attendere i corridori, mentre chiaramente più lineari saranno le cronometro. La Coppa Sabatini numero 69 anticipa in qualche modo queste difficoltà e sarà un vero e proprio banco di prova per la Italbici messa in piedi per l’ultima volta - si dice - dal ct Davide Cassani che poi dovrebbe passare la mano.

Tocca, dunque, alla salita del Cimitero di Montefoscoli saggiare le gambe dei corridori che la dovranno affrontare la prima volta quasi a freddo, dopo appena 6 km dallo starter ufficiale in piazza del Carmine a Peccioli.

Quei 700 metri o poco più con una pendenza che mai scende sotto il 10% ma con punte che toccano anche il 20 se non saranno determinanti appaiono spettacolari. Sarà scalato di nuovo al ritorno dal “giro lungo” che tocca Lajatico, dopo circa 46 km di corsa, e poi nel primo, nel secondo, nel terzo e quarto giro più breve; esattamente al km 79, 104, 130 e 155 di gara.

Più o meno come le tornate previste per il circuito mondiale in Belgio, che prevede quattro muri, dopo un tratto in linea iniziale, che da Anversa vedrà il gruppo transitare per Malines fino ad arrivare alla sede di arrivo. Da lì, per gli uomini élite è prevista una sola tornata prima di dirigersi verso Huldenberg, Overijse e Tervuren, portando a un impegnativo circuito in cui ci sono alcuni dei muri più attesi del giorno, ovvero Smeysberg, Moskesstraat (considerato momento chiave con i suoi 550 metri in pavé all’8,9% e punte del 17% verso la fine); e poi ancora il Taymanstraat, il Bekestraat e il Veeweidestraat; con anche il pavé sempre pronto a fare la sua parte. Lì saranno 267,7 i km da percorrere per gli uomini élite, per un dislivello complessivo superiore ai 2.500 metri,

La Coppa Sabatini presenta anche un altro muro, già inserito nella corsa l’anno scorso: si tratta della via di Greta, quasi nel centro di Peccioli dove la corsa si concluderà dopo 210 km sul classico (e quest’anno più accogliente e largo) viale Mazzini.

Insomma c’è da aspettarsi il solito spettacolo sulle strade della Coppa Sabatini (nel rispetto delle norme anti Covid) edizione 2021 in calendario il prossimo giovedì 16.

Ma c’è da tener presente che anche il giorno prima i corridori impegnati nel Giro di Toscana hanno di fronte un altro serio banco di prova, dovendo scalare per ben due volte il Monte Serra (la prima dopo 109 km, l’altra dopo 164) che andrà a costituire un vero e proprio circuito dopo aver percorso la parte “lunga” da Pontedera a Lajatico.

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