Gioco
I prof del ciclismo per svelare al mondo tutti i borghi dell’Alta Valdera
Al Palazzo Senza Tempo va in scena la presentazione di Giro della Toscana e Coppa Sabatini di Peccioli
PECCIOLI. «Questo è il paradiso e questa terrazza in cui presentiamo la 69esima Coppa Sabatini e la sesta edizione del Giro della Toscana è una terrazza sul mondo. Un mondo che il prossimo 15 e 16 settembre guarderà Peccioli, guarderà Pontedera, guarderà questo territorio ammirando le sue bellezze uniche». Si è aperta con queste parole di Alessandro Fabretti, giornalista Rai, la conferenza stampa che ieri sera, sulla terrazza sospesa del Palazzo Senza Tempo di Peccioli, ha presentato l’edizione numero 69 della Coppa Sabatini e il sesto Giro della Toscana.
Tante novità, dal percorso che per la Coppa Sabatini prevede la salita a Montefoscoli e tre passaggi decisivi sullo strappo di Greta. Un percorso presentato da Andrea Tafi, campionissimo e ospite d’onore che nelle scorse settimane ha girato la Valdera analizzando il tracciato. Un Tafi che ha subito conquistato il pubblico pecciolese con una battuta. «La corsa vinta che ricordo con più piacere? Ovviamente la Coppa Sabatini del 1997 – ha detto il ciclista toscano strappando un sorriso e un applauso ai presenti –. Ho vinto gare importanti, dalla Parigi-Roubaix al Giro delle Fiandre ma senza corse come quella organizzata a Peccioli, probabilmente, l’abitudine a competere e vincere anche in altre gare non sarebbe stato così sviluppato». La conferenza stampa di quest’anno è stata un evento nell’evento. La terrazza sospesa del Palazzo Senza Tempo di Peccioli. E il colpo d’occhio ha mostrato le potenzialità di questo luogo, da dimenticato e degradato e fiore all’occhiello di un territorio. «Belvedere si è presa da anni in carico la presentazione di questa manifestazione. Ma quest’anno voglio ringraziare il presidente e tutti i dipendenti per un lavoro che nessun catering avrebbe potuto garantire – ha detto il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni –. Un grazie dal profondo del cuore. Tutti sono stati disponibili e hanno fatto un lavoro di allestimento fantastico».
Saranno non meno di 7 le squadre World Tour che prenderanno il via alla competizione che ci sarà a meno di 10 giorni dal mondiale. E ci sarà anche la Ef Education-Nippo di Alberto Bettiol, che non sarà in gara ma era ieri ospite a Peccioli. «Sto bene, purtroppo non potrò fare questa bellissima gara. Spero di farla nei prossimi anni. Chi viene dell’Ef? Ci saranno bei nomi. Un sogno per il futuro? Vincere un mondiale, ovviamente, magari organizzato a Peccioli e con una premiazione su questa bellissima terrazza».
L’Uc Pecciolese, l’anno scorso, mise in campo con amministrazione comunale, Belvedere ed Ecofor e tanti altri partner tutte le carte in regola per ospitare un mondiale, sfuggito per un soffio. «Sono nato a 50 metri dal Palazzo Senza Tempo e devo dire che Peccioli è cambiata tantissimo dalle prime edizioni della Coppa Sabatini – ha detto Luca Di Sandro, presidente dell’Uc Pecciolese –. La costante è stata proprio questa corsa, che ha resistito anche alla concorrenza internazionale. Anzi, ha rilanciato sei anni fa aggiungendo anche il Giro della Toscana. La tradizione conta e ha un peso».
A sottolineare, invece, il valore e l’importanza dei volontari è Gianluca Merlini, segretario dell’Uc Pecciolese. «Siamo riusciti, e ringrazio le associazioni per questo, a mettere in rete tutte le Misericordie del territorio e a coinvolgere un numero di volontari maggiori rispetto allo scorso anno. Un segnale importante anche per i ciclisti, due gare di questo livello non possono non legarsi al tema della sicurezza».
Partenza e arrivo del Giro della Toscana saranno, come le ultime edizioni, a Pontedera. «In tempo di pandemia la Valdera è stato un territorio di progettazione, anche nei momenti difficili – ha spiegato il sindaco Matteo Franconi –. Se questo Paese apre le sue porte, ci sono capacità organizzative in grado di farci volare alto». Fondamentali anche i due sponsor principali delle due gare, Belvedere ed Ecofor. «Abbiamo un’importante esposizione mediatica e, dal punto di vista aziendale, ne siamo rafforzati – dice il presidente di Belvedere Silvano Crecchi –. Belvedere è dentro un evento caro ai cittadini. E fatto anche di tanto volontariato, quindi sostenerla per noi è un piacere». Per Rossano Signorini, amministratore delegato di Ecofor, invece, «gare di ciclismo devono diventare la spinta per recuperare uno spazio di vivere che non può essere quello di questo periodo difficile di pandemia. La bicicletta è il massimo dell’espressione della libertà».
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